Ancora una volta il Macellum Serapeo è ricoperto di acqua

POZZUOLI – Una notizia che farebbe scalpore un po’ ovunque ma che è a Pozzuoli è diventata ormai regola: il Tempio di Serapide è nuovamente pieno d’acqua. Come ormai consuetudine negli ultime tre anni a far riempire l’antico mercato del porto di Puteoli non è il bradisismo, che fa scendere le antichità sotto il livello del mare ma bensì il mancato funzionamento delle pompe idrovore che non riescono a pompare via l’acqua in eccesso nell’antico sito. Il Tempio, come è chiamato in città è forse il simbolo principale di Pozzuoli eppure non si riesce a risolvere il problema che deturpa da anni il preziosi sito romano.

IL PROBLEMA  non è di solo carattere estetico: infatti l’acqua lentamente potrebbe rovinare le “tabernae” che sono attorno alle caratteristiche colonne. Inoltre fin quando è inverno il sito si trasforma in uno specchio d’acqua, ma appena le temperature salgono un po’ l’acqua inizia ad imputridirsi e a diventare una palude maleodorante. Tutti ricordano infatti le due ultime estati con il Macellum Serapeo diventato uno stagno pieno di rane. Il Tempio di Serapide è il simbolo della città, ma oggi è possibile ergerlo a simbolo di tutto il degrado che avvolge l’archeologia puteolana e flegrea. Lo sviluppo di Pozzuoli e dei Campi Flegrei passa inevitabilmente per il recupero e la valorizzazione di tutte le risorse culturali, archeologiche e paesaggistiche.

ANGELO GRECO