POZZUOLI – Negozi trasformati in abitazioni private, appartamenti ricavati dalla separazione altre case, intere fette di aree condominiali sottratte agli altri inquilini ed occupate da cancelli in metallo. E’ quanto è solito vedersi tra gli alloggi popolari di Monterusciello e Toiano, ma in alcuni casi pare che tutto ciò sia destinato a sparire.

CONTROLLI E DENUNCE – In particolare, è in via Cicerone che si sono concentrati nei mesi scorsi i controlli della polizia municipale, con tanto di relative denunce a carico degli abusivisti. In tre casi è emerso che i lavori non autorizzati e del tutto arbitrari sono stati effettuati su suolo pubblico e all’interno di manufatti gestiti dall’Istituto autonomi case popolari. C’è chi ha trasformato una ex lavanderia in un appartamento al piano terra di 80 metri quadrati, chiudendo i vecchi ingressi con delle finestre e aprendo un nuovo uscio sul retro. Chi ancora ha ricavato un’abitazione di 90 metri quadrati da ciò che una volta era un normale esercizio commerciale fronte strada. Inoltre, ad essere “scoperte” dai caschi bianchi anche vere e proprie gabbie di metallo poste sui ballatoi di alcuni appartamenti ai piani superiori, con tanto di occupazione di suolo in teoria usufruibile da tutti gli inquilini.

UN MESE DI TEMPO – Per tutti i denunciati l’ordine del Comune è perentorio: un mese di tempo per abbattere le opere abusive, pena la demolizione da parte degli operai inviati da via Tito Livio a spese dei trasgressori. Oltre all’ingiunzione di abbattimento, a pesare sulla teste dei denunciati anche la minaccia di una supermulta da 20mila euro in caso di inadempienza.