Francesco Paolo Iannuzzi sindaco Monte di Procida
Francesco Paolo Iannuzzi sindaco di Monte di Procida

MONTE DI PROCIDA –  Perseguitava da tempo il Sindaco di Monte di Procida Francesco Paolo Iannuzzi. A lui voleva chiedere di poter frequentare la figlia, del quale si era innamorato. Solo che le sue intenzioni sono divenute, nel corso del tempo, veri e propri atti persecutori nei confronti del Sindaco e della giovane figlia. Salvatore Barba, 44 anni, pregiudicato di Monte di Procida e titolare di un’attività commerciale a Bacoli aveva dato vita a pedinamenti, avvicinamenti ai luoghi frequentati dai due ai quali inviava sms a qualunque ora del giorno e della notte. Una situazione che andava avanti dal marzo scorso ed ormai diventata insostenibile a tal punto da spingere la ragazza a cambiare addirittura casa. In più occasioni le vittime avevano già denunciato l’uomo che, nonostante tutto, riusciva sempre a materializzarsi sul percorso della giovane vittima, incutendole così un forte senso di timore e stress emotivo.

L’INSEGUIMENTO –  Il 44enne nel corso degli ultimi mesi era stato anche più volte ammonito verbalmente e già querelato attraverso l’avvocato di Iannuzzi. Prima dell’epilogo, giunto nella giornata di giovedì. Sindaco e figlia si trovavano insieme in auto quando dallo specchietto retrovisore notavano l’auto dell’uomo che li seguiva a distanza ravvicinata. Per l’ennesima volta Barba si era materializzato sul loro cammino, incutendo timore e preoccupazione. A quel punto, scattava l’SOS alle forze dell’ordine. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Pozzuoli coordinati dal Vice Questore Michele Cante riuscivano nella tarda mattinata ad individuare e bloccare l’uomo mentre era seduto ai tavolini di un bar in piazza della Repubblica a Pozzuoli, proprio di fronte al luogo dove si trovavano padre e figlia. Alla vista della Polizia, l’uomo assumeva un comportamento aggressivo.

L’ARRESTO –  Condotto nel vicino Commissariato, veniva sottoposto a fermo e indagato in stato di libertà oltre che per stalking e atti persecutori, anche per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Sottoposto a perquisizione, Salvatore Barba veniva trovato in possesso di  una cospicua somma di denaro per un importo superiore ai 25mila euro, un Personal Computer, 3 telefoni cellulari dove erano ancora conservati gli sms molesti, oltre ad una pistola giocattolo, priva del tappo rosso, quest’ultima nascosta all’interno della sua autovettura Smart For Two. L’uomo dopo il fermo, veniva poi arrestato e condotto dagli agenti al Carcere di Poggioreale.

GENNARO DEL GIUDICE