MONTE DI PROCIDA – Amara sorpresa nel piccolo centro flegreo. A seguito dei ripetuti crolli del costone di montagna nei pressi dell’Isolotto di San Martino, sono venuti alla luce due grossi scarichi di acque probabilmente reflue che finiscono direttamente in mare. Occultati dal terreno e dalla vegetazione spontanea da chissà quanto tempo. E’stato un cittadino a scoprire e denunciare la presenza di tubature sulla spiaggetta naturale dell’insenatura comunemente nota come “Baia dei Porci” e da cui fuoriescono liquidi che sfociano nello specchio acqueo in maniera costante e con notevole portata.

LIQUIDI IN MARE E TARTARUGHE MORTE – Uno scenario surreale quello immortalato qualche giorno fa, mentre dal piccolo torrente che scorreva in mare si levava alto un odore nauseabondo, assimilabile, senza ombra di dubbio a quello delle acque reflue. Nei pressi degli scarichi il cittadino “sentinella” si è tristemente imbattuto in carcasse di tartarughe della specie a rischio “Caretta caretta”. Non è la prima volta che questi rettili vengono ritrovati morti lungo le coste flegree, dove spesso si fermano per la nidificazione. Ma, stavolta, il timore che s’insinua tra i cittadini venuti a conoscenza di un vero e proprio scempio ambientale è che il decesso delle tartarughe sia avvenuto proprio a causa dell’inquinamento. Spetta ora al Comune verificare chi sono gli abusivi e adottare i dovuti provvedimenti.