POZZUOLI/QUARTO – E’ sempre più alta la tensione tra i commercianti di via Campana, dopo quanto trapelato da Pozzuoli circa la riapertura della Montagna Spaccata. Potrebbero occorrere due mesi, se non di più, per poter mettere in sicurezza il costone della collina del Castagnaro andato in fiamme nelle scorse settimane. I roghi hanno provocato la caduta di massi e per scongiurare altri crolli il Comune di Pozzuoli – competente territorialmente sulla zona – ha deciso per lo stop al traffico per l’importantissimo collegamento tra i due principali Comuni flegrei.

ECONOMIA IN GINOCCHIO – Immediate le ricadute economiche per i negozianti della zona, per lo più di Quarto, che hanno visto crollare il loro giro d’affari. A via Tito Livio si è recata una delegazione composta da titolari delle attività e i consiglieri di opposizione Francesco Passaro, Antonio Brescia e Vincenzo Di Pinto. Dai tecnici di Pozzuoli è arrivata la “doccia fredda”: non più poche settimane di chiusura, ma mesi. La situazione potrebbe precipitare con il rientro dalle ferie e con la riapertura delle scuole, e dunque con il naturale appesantirsi del traffico.

NASCE IL COMITATO – Tra i commercianti è già iniziata una raccolta firme per chiedere quanta più celerità nell’esecuzione dei lavori, che tra l’altro non sono nemmeno iniziati. Al momento i negozianti si sono riuniti in un comitato. Durissime le loro parole: «Dopo i giorni difficili dei roghi, durante i quali ci siamo prodigati per fare tutto il possibile per segnalare i focolai che vedevamo spuntare sul Castagnaro, abbiamo subito la chiusura della strada senza che alcuno dei preposti del Comune ci abbia dato notizia alcuna sul tempo dell’interruzione. Le nostre attività solo per lo più a conduzione familiare, siamo piccoli operatori commerciali e abbiamo investito tutto nelle nostre aziende, l’interruzione stradale è un colpo al commercio che ci sta mettendo in ginocchio e tra qualche giorno molti di noi non riusciranno più a pagare fornitori e utenze. Quello che non accettiamo è che nessuno ci dia spiegazioni, da quello che abbiamo appreso da un tentativo di incontro al Comune di Pozzuoli, ci potrebbero volere due o tre mesi per il ripristino della viabilità anche se a ben vedere si tratta solo di mettere in sicurezza le pareti dei due versanti, operazione che necessita sicuramente di molto meno tempo. Pertanto considerato che a nessuno interessano le sorti di decine di famiglie, appese ad un filo, saremo costretti a difendere con i denti la nostra sopravvivenza perché allo stato il Comune di Pozzuoli ancora una volta si dimentica dei posti periferici come questi. Non staremo a guardare il fallimento delle nostre attività e dei sacrifici che facciamo ogni giorno perché gli amministratori locali pensano solo ai salotti cittadini e a inutili passerelle. E’ una vergogna inaccettabile».