Il Tempio come si presenta in questi giorni

POZZUOLI – Uno specchio d’acqua dove si rifrangono antiche colonne romane, luci multicolore che con il calare della sera disegnano figure sull’acqua. Purtroppo non si sta raccontando nessun panorama mozzafiato, ma solo ciò che per incuria ed una cattiva gestione è oggi il “Macellum Serapeo”. Quello meglio conosciuto come Tempio di Serapide è forse il simbolo di Pozzuoli nel mondo ma da anni vive il dramma di continui allagamenti.

IL PROBLEMA ALLE POMPE – A causare gli allagamenti sono le pompe idrovore che dovrebbero portare l’acqua piovana fuori dall’ antico sito archeologico che non funzionano trasformando l’antichità in uno stagno. Le copiose piogge di questi giorni hanno fatto aumentare il livello dell’acqua all’interno del Tempio, che ormai ha ricoperto anche le pavimentazioni delle antiche “taberne”.

LO STAGNO ESTIVO – D’inverno, il Tempio pieno d’acqua è anche uno spettacolo carino da vedere, ma l’arrivo della bella stagione e dei periodi di siccità regalano alla città un terribile spettacolo, uno stagno maleodorante che diventa terra di conquista per rane, rospi e zanzare.

I COSTI SULLA COLLETTIVITA’ – La pulizia periodica da parte della Sovrintendenza è una necessità prioritaria con tutti i costi che ne derivano. Pare incredibile che in tutti questi anni non si sia riusciti a trovare una soluzione definitiva alla problematica. Una soluzione che non solo regalerebbe ai puteolani ed ai turisti uno spettacolo più decoroso e degno dell’importanza del monumento, ma rappresenterebbe anche uno sgravio economico alla collettività che non dovrebbe più accollarsi le periodiche spese di pulizia straordinaria.

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ANGELO GRECO