Omega 3 contro Alzheimer e schizofrenia

DIETOLOGIA – Oggi parleremo del pesce e degli integratori Omega 3 (a volte indicati come Vitamina F dall’inglese Fatty Acids), i famosi acidi grassi polinsaturi, amici del cuore, capaci di aumentare il colesterolo buono (l’Hdl) e di mantenere nel giusto range il livello dei temibili trigliceridi…ma non solo. Leggete un pò….

 

CHE MANGIARE – pesce azzurro e salmone faccia bene è cosa ormai nota ma che addirittura serva a combattere la “demenza senile di Alzheimer” e la “Schizofrenia” è una notizia assai interessante proveniente da un gruppo di scienziati che hanno effettuato uno studio internazionale al di qua’ e al di là dell’Oceano. In particolare si è visto che sarebbero il pesce azzurro alla griglia o al forno ad offrire effetti davvero salutari per il sistema nervoso centrale, con la probabile capacità di prevenire l’Alzheimer, la temibile malattia neuro degenerativa invalidante che ha spesso effetti devastanti per il malato, la sua famiglia, e non solo. Effetti analoghi sarebbero riscontrati per la schizofrenia, la grave patologia psichiatrica che colpisce fino all’1% della popolazione mondiale.

 

LO STUDIO – è stato effettuato in tutto il mondo e su migliaia di pazienti volontari, analizzando il loro consumo di pesce settimanale ed il modo in cui quest’ultimo fosse cucinato. Secondo i report ottenuti chi mangiava pesce tutti i giorni mostrava basse probabilità di incorrere nell’Alzheimer o nella Schizofrenia. Inoltre, per quanto riguarda la demenza senile, i pazienti in esame hanno affrontato una risonanza magnetica volumetrica in 3-D per mappare il cervello e misurare la materia grigia. Da qui è apparso chiaro che chi aveva mangiato molto pesce aveva ottenuto un mantenimento maggiore del volume di sostanza grigia, con conseguente riduzione del rischio di contrarre l’Alzheimer. Un rischio inferiore fino a cinque volte. Questo grazie alla capacità antinfiammatoria degli Omega 3, l’acido α-linolenico o ALA, l’acido eicosapentaenoico o EPA e l’acido docosaesaenoico o DHA, molecole capaci probabilmente di proteggere i neuroni dalla progressiva degenerazione.

 

OMEGA – Inoltre chi faceva regolarmente attività fisica e mangiava abbondanti quantità di frutta e verdura, vedeva ancora di più diminuita la possibilità di ammalarsi di tali malattie. In virtù di queste proprietà, tutte ancora da comprendere fino in fondo a livello biologico, consiglio a tutti l’assunzione quotidiana di un integratore di Omega 3 da 1 a 3 grammi al giorno,associato ad un antiossidante completo. Nei vostri menù settimanali, poi, usate pesce azzurro e salmone da 3 a 5 volte almeno, associandolo a 5 porzioni quotidiane di frutta o verdura. Non ve ne pentirete.

 

DOTTOR ROSARIO PORZIO