Nicola Carelli accanto l'altare da salvare

POZZUOLI – “Questo altare da qui non si muove!”  E’ perentorio Nicola Carelli, anima dell’associazione devota alla “Madonna dell’Arco”. Siamo in Via Marco Aurelio nel cuore del Rione Toiano, in quella parte del quartiere che tutti chiamano “le case del 13”.

“L’ALTARE VA ABBATTUTO” – “Tutto è iniziato 11 anni fa quando ergemmo un piccolo altarino votivo alla Madonna dell’Arco, da cinque anni poi abbiamo eretto quest’altro più grande”. Ieri mattina si sono presentati i Vigili Urbani di Pozzuoli con l’ordinanza di abbattimento, ci sono stati momenti di tensione, ma non c’è stata nessuna conseguenza.

La targhetta votiva

IL RACCONTO DI UNA FEDE – Un legame personale con questo altare per Nicola che va anche oltre la devozione alla Madonna. “Un altare più grande e più bello di quello che già c’era, questo era il desiderio di mio padre, che ormai ci ha lasciato, quindi per me la battaglia è doppia”. Sono già pronti ad una petizione ufficiale per scongiurare l’abbattimento e soprattutto vogliono mettersi in regola con l’occupazione del suolo. E’ braccio di ferro fedeli-comune di Pozzuoli “Se c’è da pagare un’occupazione siamo disposti a farlo, ma l’altare deve restare dove è”.

UNITI CONTRO L’ABBATTIMENTO – Nicola in questa battaglia non è solo ma dalla sua parte ha tutta l’associazione (regolarmente iscritta all’albo) e tutti i residenti dei palazzi che affacciano sull’altarino votivo. Una battaglia appena iniziata che probabilmente avrà nuovi sviluppi nelle prossime settimane.

ANGELO GRECO
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