L'uomo preso dal rimorso si è presentato alla Polizia e ha raccontato di aver commesso il reato

PIANURA –  Con la crisi economica che, purtroppo, l’’Italia sta vivendo, trovare un posto di lavoro, soprattutto per chi ha famiglia, risulta estremamente difficile. Trovare un impiego, infatti, anche precario come garzone di un fruttivendolo, per chi ha moglie e 4 figli, come P.P., rappresenta senza dubbio un modo per poter provvedere alle necessità basilari della famiglia.

IL VIZIO E LA SPERANZA  – P.P., appunto, assunto da un paio di settimane come garzone in un esercizio commerciale di fruttivendolo, era riuscito anche a conquistare la fiducia del suo datore di lavoro, tanto che questi, nella serata di sabato, gli aveva affidato le chiavi del suo negozio per l’’apertura domenicale. Il 27enne, però, assuntore di cocaina e marijuana, nonché affetto dal vizio del gioco alle macchinette “Videopoker”, appena riscosso la paga settimanale, l’’ha spesa per acquistare droga. Temendo il giudizio della moglie, al rientro a casa, ha pensato bene di spendere quei pochi soldi giocando al videopoker, con la speranza di guadagnare la somma spesa per l’acquisto di droga.

IL REATO E IL RIMORSO –L’’uomo, preso dalla disperazione per aver mandato in fumo l’intera paga, avendo le chiavi del negozio, è ritornato in bottega per impossessarsi dei soldi lasciati dal titolare nel registratore di cassa, nonché di un computer. Ieri mattina, però, è stato colto dal rimorso di quanto aveva commesso e, dopo aver confessato al titolare ciò che realmente era avvenuto, si è presentato alla Polizia. Tenendo conto della sua spontanea confessione, è stato denunciato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Pianura per il reato di tentato furto aggravato.