Monica Salierno e Stefano Infusino

POZZUOLI –  Tante le storie, i racconti che emergono  dall’inferno di Licola, in quella terra da domenica martoriata da acqua e fango. Tra gli oltre 100 sfollati ci sono donne, uomini, anziani, bambini. Ieri avevano un tetto sotto il quale dormire, il calore di una casa; oggi si ritrovano in una stanza di albergo, con addosso ancora i panni di tre giorni fa. Sono divisi tra due alberghi, nei quali gli è stato assicurato vitto e alloggio solo per 10 giorni. A loro tra poco si aggiungerà anche Denise, nascerà tra qualche ora. Denise nascerà già senza una casa. Mamma Monica si accarezza il pancione mentre cammina tra il fango insieme a  papà Stefano che non la molla un attimo. Domenica Monica Salierno, 20 anni, al nono mese di gravidanza si è messa in salvo salendo sul tetto della sua abitazione.

La casa di Denise

ACQUA E FANGO  avevano completamente ricoperto l’abitazione al pian terreno dei suoi genitori, lei si è sentita male ma l’ambulanza non è riuscita a raggiungerla. Così hanno tentato di metterla in salvo prima con un pedalò, ma era troppo pericoloso. Poi finalmente è spuntata una piccola barca che ad un certo punto si è incastrata tra i detriti. A quel punto con delle tavole di legno  utilizzate come passerella sono riusciti a metterla in salvo. Poi la corsa in ospedale, ma per Denise era ancora presto, ha deciso di rimanere ancora nel pancione della mamma.

I MEDICI  hanno consigliato il ricovero, ma Monica ha deciso di ritornare a casa  per stare vicino a papà Giorgio e a mamma Amalia, nonostante tutto. I suoi genitori abitano al piano terra, lei al primo. I regalini che i nonni avevano preparato per la piccola Denise sono andati tutti persi, ma fortunatamente il corredino no. Era al piano di sopra. Il marito, Stefano Infusino, 26 anni, agente immobiliare ha ancora negli occhi quegli attimi drammatici, insieme al suocero Giorgio si è ritrovato a camminare con l’acqua e il fango che gli arrivavano al petto per mettere in salvo la futura mamma, l’anziana nonna e altre donne che si trovavano in una casa a poca distanza. Avevano tentato di prendere le auto, ma il fango arrivava a coprire addirittura i tetti.

Stefano Infusino racconta il dramma di domenica

IL RACCONTO –  «E’ successo tutto in pochissimo tempo,– ricorda Stefano – Mi sono svegliato alle 9.10 e con mio suocero mi sono affacciato e abbiamo visto 10-15 centimetri d’acqua. Dopo meno di mezz’ora ci siamo ritrovati praticamente inondati. Abbiamo fatto salire tutti sopra e poi siamo andati a prendere la nonna, portandola in braccio tra acqua e fango. Abbiamo atteso i soccorsi che sono arrivati solo nel primo pomeriggio. Siamo riusciti a metterci in salvo perché ci siamo aiutati tutti l’uno con l’altro. Ma se fosse accaduto qualche ora prima ora eravamo tutti morti». Ma nonostante la paura e il dramma Monica e Stefano riescono a sorridere: nelle prossime ore arriverà Denise, un raggio di sole in mezzo a tanta distruzione.

GENNARO DEL GIUDICE
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