Mendicanti all'ingresso del cimitero di Pozzuoli

MESSAGGIO:

Gentile Direttore, approfitto della Sua disponibilità per sottoporLe un episodio che non ho problemi a definire antipatico, sgarbato e offensivo della persona per il particolare momento e luogo in cui si è verificato. Lo faccio in modo pubblico, e non privato o riservato, perché credo si tratti di fatti “di tutti”, nel senso che il rispetto per il dolore e/o sofferenza di una persona è rispetto della dignità della persona, quindi un “valore assoluto”, quindi “Bene Comune”.

Le racconto brevemente (non mi piace portarla per le lunghe) l’accaduto e porrò qualche domanda, nella speranza che “chi di competenza” possa dare esaurienti risposte. Il 25 dicembre u.s., Natale, mi sono recato, come tantissime altre persone, al cimitero di Pozzuoli per “fare gli auguri” a chi vorresti ci fossero sempre. Tantissima gente. Molto traffico. Una giornata particolarissima, certamente equiparabile, per affluenza, ai giorni 1 e 2 novembre.

Ebbene, nell’area cimiteriale destinata a parcheggio, 2 vigili multavano (si dice così?) le auto fuori posto. La mattina di Natale? nel parcheggio del cimitero? Si, proprio così. Mi domando e chiedo a chi di competenza:

a) blitz del genere sono lasciati all’iniziativa del singolo vigile o sono interventi programmati ?

b) e se trattasi di interventi programmati, conoscendo già l’afflusso pedonale e veicolare al cimitero in giornate così particolari, anziché intervenire con azioni punitive,  non sarebbe più logico e giusto pianificare in tempo utile al fine di evitare disagi e spiacevolissime sorprese ai cittadini ?

c) considerato che parliamo di parcheggio in area comunale, non di arteria stradale importante, non potrebbero essere utilizzati, in modo costante, gli “ausiliari del traffico” come al mercato ittico e al porto ?

d) perché essere così drastici in situazioni così particolari se poi si chiude un occhio, anzi tutt’e due, al mercatino di Monterusciello, nel centro storico, sul lungomare Cristofaro Colombo, lungomare Sandro Pertini e zona interna, ecc. ?

e) si crede, forse, che la capacità della “Pubblica Amministrazione” si misuri dall’azione deterrente (solo in alcuni casi, i più “deboli” !) che si pone in essere e non dalla organizzazione e programmazione ?

Mi fermo qui.

Avvertivo, e come me tanti altri, la necessità di porre la questione affinchè problemi del genere non si abbiano più a ripetere e vengano affrontati e risolti in modo diverso, e non sempre a scapito dei cittadini.

Anche questa è democrazia.

Grazie per l’attenzione.

 

Carmine S.