La "dieta mediterranea" spiegata dal dottor Rosario Porzio

DIETOLOGIA –E’ la dieta mediterranea, l’ oggetto di analisi del dottor Rosario Porzio che oggi ci rivela tutti i potenziali benefici. «Recentemente è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of American College of Cardiology” un report che analizza la dieta mediterranea ed i suoi rapporti benefici nei confronti della sindrome metabolica» apre Porzio.

 

Cos’è la “Dieta Mediterranea” dottor Porzio?

La dieta mediterranea non è uno vero e proprio programma dietetico, ma un insieme di atteggiamenti ed abitudini alimentari tradizionalmente seguite dalla popolazione della regione mediterranea. La dieta mediterranea prevede un elevato consumo di frutta, verdura, patate, legumi, frutta secca , semi, pane e cereali ,l’uso dell’olio d’oliva per cucinare e per condire (possibilmente a crudo), discrete quantità di pesce, poca carne, piccole quantità di formaggio e yogurt intero, consumo moderato di vino (soprattutto rosso) con un’attenta alimentazione basata su prodotti locali, stagionali e freschi ed uno stile di vita attivo .

 

E cos’è la “Sindrome metabolica”?

La sindrome metabolica è potenzialmente molto grave. Ci si riferisce non ad una singola patologia ma a un insieme di fattori negativi per la salute che, messi insieme, predispongono il soggetto che ne è affetto a malattie come diabete, problemi cardiovascolari e steatosi epatica (il famoso “fegato grasso”). Per parlare di soggetto affetto da sindrome metabolica bisogna che egli sia affetto da almeno tre delle seguenti “alterazioni”: pressione arteriosa superiore a 130/85 mmhg, trigliceridi superiori a 150 mg/dl, glicemia a digiuno superiore a 100 mg/dl (oppure 110), colesterolo Hdl inferiore a 40 negli uomini e 50 mg/dl nelle donne e circonferenza addominale superiore a 102 centimetri per i maschi e 88 centimetri per le femmine.

 

E cosa ha messo in luce questo report internazionale?

Il team di scienziati del reparto di “Scienze della Dietetica e della Nutrizione dell’Università Harokopio di Atene” diretta dal dottor Demosthenes Panagiotakos, ha messo in evidenza che la dieta mediterranea è capace di ridurre il rischio di sviluppare fattori come obesità addominale, mantenendo alti i livelli di colesterolo buono HDL, bassa la concentrazione ematica di colesterolo cattivo LDL e i trigliceridi, quindi preservando la salute cardiovascolare. Inoltre la dieta mediterranea tiene sotto controllo i valori della pressione sanguigna, agisce positivamente sul metabolismo del glucosio con un rischio minore di diabete di tipo 2, alcuni tipi di cancro, e di conseguenza è associata a tassi di mortalità più bassi. Questo studio, in realtà ,conferma una meta analisi che ha analizzato una cinquantina di studi precedenti sulla dieta mediterranea coinvolgendo circa mezzo milione di persone.