Pozzuoli vista dal mare

POZZUOLI – Arrivano soldi e nuovi posti di lavoro al Comune di Pozzuoli. Finalmente qualcosa sembra muoversi grazie ai progetti del “Più Europa” che prevedono la riqualificazione urbana di molte zone cittadine e che richiedono la partecipazione di professionisti esterni all’Ente per la consulenza sui lavori. Dunque, nuovi lavori edili da affidare ed incarichi da conferire come volano dell’economia locale.

IL PROGRAMMA PIU’ EUROPA – Ecco il testo esplicativo pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Pozzuoli: “I Programmi Integrati Urbani – PIU’ Europa – perseguono la rivitalizzazione socio-economica sostenibile e la qualità urbana, energetica ed ambientale degli ambiti di intervento, al fine di rafforzare l’attrattività e la competitività delle città medie campane. Allo scopo di migliorare le condizioni di vivibilità della città , il programma si concentra in un ambito territoriale chiaramente definito e individuato dalla città delegata come ambito a maggior rischio – le snaturate periferie delle grandi aree urbane, le aree urbane sottoutilizzate o non utilizzate, i centri storici soggetti a degrado fisico, economico e sociale, le aree naturali in ambito urbano, i “waterfront”. I principi guida del PIU’ Europa sono: 1) la sostenibilità delle scelte, ottenuta mediante la partecipazione dei cittadini e della società civile in modo da accrescere la legittimità e l’efficacia delle azioni, attraverso l’attivazione di forum condotti con riferimento alla metodologia di Agenda 21 Locale;  2) il perseguimento di una alta qualità di vita, applicando i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di eco-compatibilità; 3) il rafforzamento del partenariato tra i soggetti pubblici e tra pubblico e privato; 4) l’ottimizzazione della spesa sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo”.

Il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia

L’ACCORDO – di programma per Pozzuoli in attuazione del Più Europa prevede quindi l’utilizzo di oltre 20 milioni di euro per la riqualificazione dei centri urbani, soldi questi che saranno spesi attraverso dei lavori di riqualificazione edilizia che saranno portati avanti da ditte appaltatrici esterne. Una bella boccata d’ossigeno per le tante aziende in difficoltà, uno spiraglio di lavoro anche per le centinaia di imprese puteolane ormai ridotte alla fame da un sistema economico non premiale, che vede nel contraente con la pubblica amministrazione un soggetto debole che dopo aver effettuato i lavori deve aspettare anni per poter ricevere il pagamento da parte del Comune. In tutto 18 interventi di riqualificazione consultabili sul sito del Comune di Pozzuoli e riportati analiticamente.

GLI INCARICHI ESTERNI– Nuove opportunità di lavoro che si aprono per ingegneri ed architetti che nel panorama del Più Europa saranno chiamati a dare la loro consulenza per i lavori, ma anche laureati in Giurisprudenza, Economia che saranno incaricati per gli appalti pubblici affidati dal Municipio puteolano. I bandi per partecipare e le figure professionali richieste sono pubblicati nel sito del Comune di Pozzuoli, nella sezione Più Europa dove ognuno potrà trovare tutte le spiegazioni necessarie per partecipare, anche se il tempo stringe e dunque bisogna far presto a presentare le candidature prima che scadano i relativi bandi.

LAVORO E DANARO – Un programma del genere potrebbe essere di sicuro rilancio dell’economia puteolana anche dopo la realizzazione dei lavori. Ma in particolare il moltiplicatore del reddito di chi è in piena crisi economica potrebbe essere rappresentato dai lavori edili e dagli incarichi ai professionisti. Chissà però quante imprese puteolane e professionisti riusciranno ad entrare a far parte del programma, infatti i bandi aperti a tutti potrebbero “premiare” ditte e professionisti di altre località, dunque potrebbe farsi spazi ai cosiddetti “forestieri” che vedono in Pozzuoli, solo in questi casi, un luogo dove attingere risorse economiche che invece a ditte e professionisti validi del nostro territorio sarebbero una boccata d’ossigeno vitale per l’economia cittadina.