Nicola Meluziis, presidente del Gruppo Archeologico

POZZUOLI – I volontari del Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei, in accordo con l’Ufficio Scavi di Cuma, stanno ultimando in queste ore l’intervento di pulizia dalla vegetazione che ricopriva  all’interno della Foresta di Cuma, un Iseo, ovvero, un tempio di Iside. L’Ufficio Scavi si è occupato della rimozione della parte più fitta del canneto che nascondeva la struttura e questo primo lavoro è stato di grande aiuto agli archeologi  che si sono dedicati a riportare alla luce il Tempio, attraverso un impegno più delicato e minuzioso.

IL TEMPIO – La struttura su cui la squadra lavora è definita “Iseo” da “Iside” il nome di una divinità egizia. La costruzione romana è datata al I secolo a.C. ed ha avuto una continuità d’uso fino al IV secolo d.C., per le cerimonie in onore della Dea.

Il Tempio ripulito

LO STAFF– A raccontarci del sito archeologico e del duro ma emozionante lavoro per restituirlo al patrimonio flegreo, Nicola Meluziis, presidente del Gruppo Archeologico di cui fa parte un preparato staff organizzativo tra cui la Dot.ssa Anna Abate e la Dott.ssa Raffaella Iovine. L’associazione è una onlus autofinanziata, composta interamente da volontari, tutti professionisti archeologi che ogni volta che possono si dedicano alla riscoperta e alla cura del partimonio archeologico dei campi flegrei.

Il Tempio prima dell'intervento dei volontari

 

 

 

LE INIZIATIVE–  Il gruppo ha organizzato dalla scorsa primavera numerosi percorsi didattici per le scuole, nella Foresta di Cuma, nell’intendo “di trasmettere ai più piccoli l’educazione al rispetto dei beni culturali e dell’ambiente” ci spiega il presidente Nicola Meluziis. Le passeggiate sono state alla scoperta della vegetazione che caratterizza il bosco cumano e dei vari reperti presenti in questo incantevole scenario. I giorni 24 e 25 settembre il sito della Acropoli di Cuma sarà aperto a tutti previa prenotazione e  nel programma della giornata sono inserite anche le visite organizzate dal Gruppo Archeologico del Campi Flegrei. L’iniziativa è patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali.

ROBERTA LUCCI
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