GIUGLIANO – Quarantacinque anni, padre e marito, da anni attivista nei comitati della fascia costiera del giuglianese e sempre in prima linea nelle battaglie della società civile. E’ Marco Fabricino, dipendente e libero professionista nel settore della security, volto noto e nome che figura nella nuova lista civica “Liternum-Liberi di parlare” che si presenterà alle prossime elezioni comunali di Giugliano dove vive insieme alla famiglia nella frazione di Lago Patria. «Appena si è iniziato a parlare di elezioni elettorali, sono stato contattato da molti amici che mi chiedevano di dare un contributo alla “causa della fascia costiera.” -racconta Marco- In un primo momento ho risposto che era meglio che rimanessi “in trincea” ma, poi, alcuni di loro particolarmente stanchi dell’abbandono dei nostri luoghi, mi hanno convinto a prendere la decisione di “combattere” internamente alle sedi politiche.

I PERCHE’Avevo, qualche anno fa, creato un gruppo social dove si discuteva di vari aspetti; -aggiunge Marco- il gruppo voleva essere un momento di confronto tra coloro che abitano la zona fascia costiera del comune di Giugliano, e così è stato. Proprio dagli iscritti al gruppo, ho ricevuto pressioni per una mia partecipazione alle elezioni elettorali della prossima primavera. La cosa non mi ha colpito che sia proprio partita da lì, perchè si parla e si scrive tanto di questo territorio per il degrado urbano, per gli scempi dell’inquinamento, della criminalità che sta aumentando e della presenza di molti stranieri in giro per le nostre strade. Io ci sono cresciuto in questo territorio; ho vissuto sempre convinto di migliorarlo per il benessere dei nostri figli; sono uscito “in prima linea” mettendoci la faccia, facendomi conoscere come uno che non si stanca mai di combattere.»

DAL BASSO – Ci sono molte persone, troppo a mio dire, che soffrono questo abbandono da parte della politica centrista del comune di Giugliano, che dà molte attenzioni alle esigenze dei cittadini urbani e mai a quelle dei residenti della “fascia costiera”. La gente sta lì ad impegnarsi per fare qualcosa, nel passato si è affidata ai politici di turno che dalla nostra zona pretendevano solo il voto ma che poi puntualmente disattendevano gli impegni presi. Allora mi sono posto una domanda: forse una leadership non politicizzata, un semplice cittadino del territorio può essere utile a far sentire forte il disagio di tutti? E mi sono detto: ok, ci provo. Se venissi eletto -conclude il neo candidato- porterò una battaglia avanti, come ho sempre fatto nella mia vita di cittadino, di lavoratore e di padre di famiglia; sarò il portavoce, alzandola anche se necessario, di tutti gli abitanti della fascia costiera, di coloro che mi hanno votato e di coloro che non mi hanno votato perché non ne faccio, della mia battaglia, un colore politico ma un principio di vita.»