Il dottor Rosario Porzio

SALUTE – In questo nuovo incontro parleremo delle proprietà eccezionali di alcuni frutti. Che il cibo possa offrire una protezione contro alcune forme di cancro è cosa chiara. Tra gli alimenti chemiopreventivi la frutta occupa un posto di primo ordine. Le fragole,per esempio, potrebbero essere d’ausilio nella prevenzione del cancro all’esofago.  A rilevarlo uno studio scientifico delll’Ohio State University, presentato al meeting dell’ American Association for Cancer Research. Gli scienziati hanno testato la possibile attività chemiopreventiva delle fragole nei confronti del cancro dell’esofago dopo che uno studio precedente sugli animali aveva evidenziato tale proprietà.

L’ESPERIMENTO –  E’ stato così somministrato un estratto secco di fragole a 36 persone, uomini e donne, con età media 54 anni, tutti con lesioni precancerose all’esofago, con un alto rischio di sviluppare cancro dell’esofago e tale estratto ha mostrato la capacità di rallentare la mutazione cellulare verso il cancro. Questo grazie ai pigmenti rossi delle fragole,ricche di antociani, bioflavonoidi, vitamine e altri antiossidanti capaci di proteggere le cellule. Ma naturalmente bisogna anche rispettare regole salutari quali niente fumo,pochi grassi animali, poco sale, poco alcol e un’alimentazione con cinque,sei porzioni di vegetali di vario tipo(frutta o verdure) per assicurarsi una buona protezione globale a livello gastro-intestinale. Assumere poi integratori in capsule di mirtilli rossi e neri, di mais rox, di melograno aumenta il potenziale antiossidante della frutta rossa assunta durante i pasti.

L’IMPORTANZA DELLA FRUTTA – Esistono poi frutti comunissimi e verdure altrettanto “famose” il cui uso quotidiano può rivelarsi un toccasana contro gli infarti cerebrali e cardiaci, i terribili “stroke”. Ci riferiamo per esempio alle succulente banane che recentissimi studi vedono capaci di ridurre il rischio di ictus di circa il 20%. A confermarlo un recentissimo report di un team di ricercatori dell’Università di Warwick, in Gran Bretagna , in stretta collaborazione con l’Università di Napoli. Tre banane al giorno, una a colazione, una a pranzo e una a cena, pare siano capaci di abbassare il rischio di stroke cerebrale grazie all’alto contenuto di potassio (in media 500 mg per banana). Il potassio è capace di tenere sotto controllo i valori della pressione sanguigna, uno dei principali fattori di rischio per l’ictus, patologia considerata tra i “big-killers” di questi ultimi decenni. Perchè funzioni la dieta a base di banane bisogna comunque ridurre drasticamente il consumo di cloruro di sodio (il comune “sale”). Si potrebbe così ottenere una riduzione di oltre un milione di morti per ictus in un anno nel mondo. Il consumo di potassio consigliato ogni giorno è di 3.500 mg nel Regno Unito, ma già con 1.600 ( contenuto nelle tre banane) , il rischio di stroke cerebrale si abbassa di oltre un quinto.Ricordiamo che il potassio è contenuto anche negli spinaci, nel pesce, nelle noci, nel latte e nei legumi. Attenzione agli eccessi di potassio assunto con gli integratori.

DOTTOR ROSARIO PORZIO