L'intervento del sindaco Figliolia al "Rotary club"

POZZUOLI – “Programmazione e professionalità al servizio della politica”. E’ stato questo il leitmotiv dell’incontro andato in scena al “Rotary Club Pozzuoli” nell’ambito delle “conversazioni rotariane”. Un appuntamento ormai diventato un “classico” che ha avuto come ospiti d’onore il direttore del “Nuovo Quotidiano di Puglia” Claudio Scamardella e il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia insieme al presidente del Rotary flegreo Ciro Mancino. Durante la conversazione rotariana , andata in scena presso l’Hotel “Gli Dei” di Pozzuoli si è discusso della necessità di ricucire la spaccatura sempre più evidente tra politica e società attiva. Non più una politica fatta di meri amministratori, talvolta di fortuna, ma una politica fatta di programmazione, professionalità e competenza da mettere al servizio dei cittadini. Durante la “conversazione” sono stati mandati in onda anche diversi filmati e video tra i quali “Le mani sulla città”.

 

Vincenzo Figliolia con la padrona di casa Imma Martusciello

LE PAROLE DEL SINDACO – «La difficoltà dei partiti ad essere vicini ai problemi reali dei cittadini è sotto gli occhi di tutti. Una volta c’era la partecipazione attiva alla vita politica, che si manifestava in particolare con la frequentazione delle sedi dei partiti e con la militanza. – ha spiegato il Sindaco di Pozzuoli Vicenzo Figliolia durante il suo intervento – Tutto questo è andato via via scomparendo, il mondo è cambiato, i problemi si sono moltiplicati e credo sia arrivato il momento di riappropriarci del contatto con la gente. E non solo, occorre anche sollecitare i cittadini a rendersi più partecipi. Personalmente ho iniziato a fare questo discorso già durante la campagna elettorale dello scorso anno e l’ho continuato a fare da sindaco: non mi interessava il voto sic et simpliciter, ma ai cittadini chiedevo, e continuo a chiedere appena ne ho l’occasione, più partecipazione alla vita politica della città, con interventi diretti, critiche, riflessioni, proposte. Le città in cui viviamo sono di tutti quelli che vi abitano e solo con la partecipazione di tutti possiamo preservare e far crescere quello che è il bene comune. Il futuro secondo me passa da questo discorso».

 

GDG