Il proprietario della villetta è stato legato dai rapinatori

CAMPI FLEGREI –  Stanno seminando il terrore nei Campi Flegrei. Bande specializzate negli assalti a ville, tabaccherie, bar e locali da gioco. Parlano i numeri: ne hanno messe a segno a decine negli ultimi mesi. Banditi provenienti dall’est europeo: polacchi, slavi, rumeni, albanesi. Ben organizzati, a bordo di auto di grossa cilindrata si muovono nel cuore della notte,  lasciando dietro di  loro terrore e devastazione. L’ultimo assalto lo hanno messo a segno lunedì  a Bacoli all’interno di una villetta in via Cocceio, nella zona dello Scaladrone. Nella stessa notte, anche un tentativo di furto al bar della stazione di servizio Tamoil nel quartiere di Monterusciello.

La Tamoil di Monterusciello dove è avvenuto il tentativo di furto

ASSALTATA UN’ALTRA VILLA A BACOLI –  Erano le 3 circa quando in 4 armati e con i volti coperti da passamontagna riuscivano ad entrare nel villino allo Scalandrone di proprietà di un imprenditore di Bacoli. In casa con lui la moglie e il figlio, tutti sorpresi nel sonno.  L’irruzione nell’abitazione dopo aver forzato e aperto una finestra. Una volta dentro, entrati nella stanza da letto legavano l’imprenditore e  immobilizzavano moglie e figlio. Attimi che diventavano interminabili per le vittime, tenute in ostaggio sotto la minaccia delle armi mentre i banditi facevano razzia all’interno dell’abitazione. Obiettivo il solito: soldi e gioielli. Preso il bottino, che ammonterebbe a diverse decine di migliaia di euro, si davano alla fuga tra le stradine di campagna dello Scalandrone. Sul posto giungevano i Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli diretti dal Maggiore Roberto Spinola e, in supporto, i militari della stazione di Bacoli coordinati dal Maresciallo Carmine Napolitano.

Uno dei malviventi durante la devastazione al bar della stazione di servizio ENI

BANDA SPECIALIZZATA IN RAPINE  –  La “mano” potrebbe essere la stessa che l’11 marzo scorso assaltò la villetta di un imprenditore nel centro di Bacoli, alla seconda traversa di via Lungolago. Stesse scene, stesse modalità. Anche in quell’occasione i banditi dopo aver forzato una finestra a piano terra e armati di pistola bloccarono il proprietario, stretto parente di un imprenditore impiegato nella produzione di calcestruzzi, picchiandolo a calci e pugni e immobilizzandolo insieme alla moglie e al figlio 16enne, legandogli mani e piedi per poi rinchiuderli in uno stanzino. Durante l’assalto i banditi portarono via 5mila euro e oggetti preziosi per un valore complessivo stimato in 80mila euro. Ma tre giorni i Carabinieri arrestarono un albanese, riconosciuto dalle vittime in alcune foto segnaletiche. Ceni Drilon, 21 anni, albanese, sottoposto a fermo con l’accusa di rapina aggravata e sequestro di persona. L’uomo potrebbe appartenere a una delle bande che stanno seminando il terrore in tutti i Campi Flegrei.

RAPINE E FURTI DELLE ULTIME SETTIMANE –  Un lunga e interminabile scia di furti e rapine solo negli ultimi mesi: 3 assalti in 15 giorni al bar dell’area di sosta Eni di Lucrino, obiettivo: slot machine e cambiamonete; 2 volte al “Sun Bar” in Corso Umberto Primo, nei pressi di Acquamorta a Monte di Procida; 2 volte anche al negozio di telefonia in via Ercole a Bacoli dove c’è stato anche  un tentato furto al “Bar Centrale” e un assalto ad un centro di scommesse sportive dove l’obiettivo, anche in quel caso, erano le slot machine. Episodi segnale di una preoccupante escalation criminale nonostante l’impegno delle forze dell’ordine chiamate a controllare un vasto territorio, quello dei Campi Flegrei, ormai diventato bersaglio di bande spietate.

GENNARO DEL GIUDICE