MONTE DI PROCIDA –  “La tutela ambientale ed il miglioramento del decoro urbano, della sicurezza ed igiene pubblica rappresentano un obiettivo strategico e prioritario dell’Amministrazione Comunale. Il raggiungimento di tali obiettivi non può prescindere da un’azione forte di contrasto ai più diffusi fenomeno dannosi al patrimonio ambientale  e paesaggistico, oltre che di pericolo della sicurezza pubblica e della privata incolumità”. Così il Sindaco Franco Iannuzzi spiega il senso della nuova ordinanza in materia di tutela ambientale. In vigore da ieri, l’ordinanza sindacale intende contrastare episodi legati a cattive abitudini e al poco rispetto nei confronti del bene comune.

Monte di Procida - La casa comunale

L’ORDINANZA –  Stop a condizioni di degrado ed incuria nei giardini privati o fondi rustici; divieto di abbandono dei rifiuti in queste aree; divieto di stazionare e verniciare imbarcazioni e natanti. Ma anche l’obbligo di rimuovere i rifiuti presenti; di provvedere alla manutenzione di terreni agricoli infestati da vegetazione incolta nonché regimentare e convogliare  le acque di scolo o piovane, i detriti terrosi e dei residui della lavorazione agricola e della vegetazione. Al corpo della Pulizia Municipale il compito di vigilare sull’osservanza dell’ordinanza di cui sarà trasmessa una relazione ogni tre mesi per verificarne l’effettivo rispetto.

DEFINITA L’OASI FELICE DEI CAMPI FLEGREI –  Monte di Procida è stato il primo dei quattro Comuni ad aver avviato la raccolta differenziata in tempi ancor non sospetti. Oggi il più piccolo comune dell’area flegrea raggiunge percentuali di raccolta differenziata al di sopra del 60% ma non mancano però tristi episodi di inciviltà. In passato qualche montese è stato “beccato” a gettare l’immondizia nella vicina Bacoli che solo recentemente ha provveduto a rimuovere i cassonetti per le strade cittadine.

ANNARITA COSTAGLIOLA
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