Il corteo mentre arriva a Monterusciello

CASTAGNARO – Il popolo anti discarica questa mattina è di nuovo sceso in piazza. Il corteo annunciato nei giorni scorsi e accompagnato dal lutto cittadino indetto da Quarto, Bacoli e Monte di Procida ha avuto un discreto successo. Oggi nonostante fosse un giorno lavorativo, infatti, oltre 2000 persone sono scese in piazza per dire no alla discarica al Castagnaro. Il lungo serpentone è partito dal bivio di Quarto per arrivare fino a Monterusciello, dove è stato allestito un palco, in via De Curtis. Un corteo nel suo percorso si è ingrandito grazie ai numerosi cittadini che hanno aspettato i manifestanti lungo il tragitto.

PRESENTI I TRE COMUNI DELL’AREA FLEGREA. ASSENTE POZZUOLI – Presenti nel corteo con tanto di fascia tricolore il Sindaco di Quarto Giarrusso, il Sindaco di Monte di Procida Francesco Iannuzzi e il Presidente del Consiglio Comunale di Bacoli Nello Savoiai. Per Pozzuoli invece non c’era nessuna delegazione ufficiale: il Commissario Mastrolitto ha pensato di non impegnare Pozzuoli in quest’ azione di protesta, tanto è vero che il più grande dei comuni flegrei è stato l’unico a non decretare il lutto cittadino. Tra i manifestanti si sono visti quattro dei cinque candidati a Sindaco, Fenocchio, Figliolia, Monaco e Zanni.

La bara che ha aperto il corteo

IL SINDACO DI QUARTO CONTRO POZZUOLI –  «Purtroppo devo costatare che del pericolo della discarica al Castagnaro si interessa solo Quarto: ancora una volta Pozzuoli si è dimostrata assente; il 90% delle persone che hanno partecipato al corteo erano di Quarto; Bacoli e Monte di Procida ci stanno appoggiando ma, obiettivamente, il pericolo per loro è minore. Dispiace questa scarsa partecipazione perchè più forte sale il nostro grido, più sarà difficile per Vardè non ascoltarlo» – ha dichiarato il primo cittadino quartese dal palco allestito in via De Curtis a Monteruscello, dove la manifestazione si è conclusa.

IL VOLANTINO DI DENUNCIA –  “La sospensione delle attivita’ per l’apertura della discarica del Castagnaro e’ solo temporanea. Finita la farsa delle elezioni di Pozzuoli le forze dell’ordine proveranno ancora ad entrare e prendere possesso della cava”, si legge in un volantino a firma del “Comitato Castagnaro”, che assicura: “Noi non torneremo a casa, abbiamo il dovere di difendere le future generazioni e noi stessi dai mali che portera’ questo disastro. La Campania è la regione d’Italia con il piu’ alto tasso di tumori, non vogliamo più piangere morti per inquinamento”.

I rappresentanti dei comuni flegrei

IL CORTEO –  Partito intorno alle 10 dal bivio di Quanrto, è poi giunto a Monterusciello dove ha avuto una piccola deviazione. Infatti, una folta delegazione armata di striscione e megafono è entrata nel mercatino rionale cercando di sensibilizzare i cittadini del quartiere. Missione che però non è riuscita alla perfezione visto che in pochi, tra quelli impegnati nello shopping, si lasciati coinvolgere nella protesta. Da sottolineare comunque come quasi tutti i negozi di Via de Curtis al passaggio del corteo avessero le serrande abbassate. Al termine del corteo hanno preso la parola i rappresentanti dei tre comuni presenti e i rappresentanti di comitati e associazioni impegnate nella lotta anti-discarica.

DOMANI IN CONSIGLIO PROVINCIALE– Tra questi,  dal palco ha parlato anche  padre Alex Zanotelli, che ancora una volta ha elogiato la lotta pacifica dei cittadini e ponendo l’accento sui veleni delle discariche. Al termine della manifestazione il presidente del comitato Luigi Rossi ha annunciato  «Siamo stati invitati in consiglio provinciale domani e dopodomani, quando si dovrebbe discutere dello stralcio di cava Castagnaro. Insieme a noi verranno anche i Sindaci dei Comuni Flegrei» 

ANGELO GRECO
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