Ciò che rimane della "Città della Scienza"

BAGNOLI – Distrutta la “Città della Scienza” di Bagnoli. Uno dei maggiori simboli culturali della città di Napoli è stato divorato dalle fiamme che sono divampate intorno alle 21 di lunedì. Il rogo ha interessato centinaia di metri quadrati di struttura, distruggendo i quattro capannoni che compongono lo “Science Center”. Per domare le fiamme è stato necessario l’intervento di decine di autobotti dei Vigili del Fuoco, giunte dai vari distaccamenti della Provincia di Napoli e da Caserta.  Ingenti i danni, che secondo una prima stima si aggirano intorno a diverse decine di milioni di euro. Non si esclude la matrice dolosa, viste le modalità dell’incendio: nonostante la rapidità di intervento dei vigili del fuoco, le fiamme si sarebbero propagate con velocità e in diversi punti della struttura.

LE INDAGINI – sono condotte dalla Digos di Napoli e dagli agenti del Commissariato di Polizia di Bagnoli. Sul posto durante le operazioni di spegnimento è giunto anche il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris. «Per le modalità mi sembra doloso – ha affermato il primo cittadino – è necessario accertare subito la verità». Numerosi i lavoratori e i cittadini che apprese le notizie attraverso tv e social network si sono recati sul posto per rendersi conto di quanto stesse realmente accadendo. Mentre una fitta nube di fumo e l’odore acre di bruciato avvolgevano l’intera area.

L’APPELLO DEI LAVORATORI – «Sindaco non ci abbandonare» è stato l’appello dei dipendenti della cittadella, preoccupati per le ripercussioni che questa tragedia potrà avere sul loro futuro lavorativo. Intanto, intorno all’una gli ultimi focolai venivano spenti. E uno scenario spettrale prendeva il posto di uno dei maggiori simboli culturali della città di Napoli.

GENNARO DEL GIUDICE

LE FOTO (di ANGELO GRECO)

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