BACOLI- Si è tenuto questa mattina un incontro tra una delegazione di cittadini ed il nuovo Assessore ai beni culturali di Bacoli Monica Carannante. Oggetto della riunione: lo stato di salute delle Grotte dell’Acqua. L’antico sito termale, posto sulle sponde del lago Fusaro, da anni vive in condizioni di abbandono e sono tanti i cittadini che si stanno impegnando per sollevare l’attenzione degli enti comunali e sovracomunali.

Le grotte dell'acqua

Pulizia del luogo grazie agli operai della Flegrea Lavoro; sollecito ai proprietari della zona adiacente le “grotte” per la bonifica dell’area; promozione di una serie di iniziative culturali  in concorso con il Centro Ittico Campano e la Sovrintendenza nell’ambito di un programma di eventi sui vari siti del territorio. Questi gli impegni assunti dal neo Assessore dinanzi al Coordinamento delle Periferie che già nel 2009 organizzò una pulizia simbolica del sito archeologico. “Prendiamo atto dei buoni propositi– hanno detto i cittadini- ora aspettiamo che si concretizzino, altrimenti non ha alcun senso parlare di beni archeologici quali volano per l’economia locale“. Del resto il triste destino delle Grotte dell’Acqua è simile a tanti altri beni presenti nell’area flegrea: dalle Cento Camerelle di Bacoli fino al Macellum di Pozzuoli è solo una triste cartolina di quello che più volte è stato definito l’oro sprecato.

Sorretti da un’impalcatura e attorniati da ogni genere di rifiuto, i resti dell’ antica cisterna romana presentano ancora oggi acque con una temperatura costante intorno ai 38°. Gli esperti le hanno classificate come come acque salso-cloruro-sodiche, la stessa tipologia cioè delle acque dell’isola di Ischia. Qualche mese fa si interessò del degrado delle Grotte dell’Acqua anche la trasmissione di Michele Santoro, Annozero.

ANNARITA COSTAGLIOLA
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