Il logo della rassegna "Teatri senza etichetta"

BACOLI – Diceva Basaglia che “La libertà è terapeutica”, frase simbolo che racchiude quella rivoluzione che dette dignità a chi soffre di problemi psichiatrici. Il teatro da sempre è una delle forme più alte che inneggiano a quel tipo di libertà, e con questi presupposti che nasce “Rituali”, particolare rassegna di teatro indipendente promossa dall’associazione Luna Rossa Onlus e dalla comunità psichiatrica Dedalo di Bacoli, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della Asl Napoli 2 Nord insieme al Comune di Bacoli. Giunta alla sua IV edizione la kermesse è in scena dal 21 al 23 giugno. L’associazione, sita in via Spiaggia Romana 41, che ospita dal 2010 l’iniziativa, volta a valorizzare l’aspetto squisitamente umano del “prendersi cura” del disagio psichico, coinvolge i pazienti della comunità nella realizzazione di spettacoli originali.

FARE COMUNITA’ – Si comincia il 21 con “Crucifige! Crucifige!”, spettacolo messo in scena dall’ Accademia della Follia per la regia di Claudio Misculin, satira sociopolitica sul tema del capro-espiatorio e sulle contraddizioni del nostro sistema sociale, tramite una rappresentazione sui generis, in forte chiave politica, della Passione di Cristo. «Farsi comunità e trasformare l’obiettivo della guarigione in quello dell’emancipazione», è questo il valore dell’iniziativa, come sottolineato dalla direttrice artistica Maura Perrone, che in questa edizione dirige “La città volante”, rilettura del classico di Aristofane “Gli uccelli”, metafora del viaggio interiore per la ricerca della felicità, in scena il 22.

LETTURA DI TAROCCHI E MAGIA – Il 23 giugno con “Ad Inferos” (a cura de Il teatro dell’Anima), rituale della notte di San Giovanni, uno spettacolo che coniuga teatro, musica e danza, nel segno dei quattro elementi, con performance, lettura di tarocchi, pozioni magiche, per poi coinvolgere il pubblico nella realizzazione di un “mandala per la ricerca della guarigione”, proprio nella notte tradizionalmente associata alla nascita dei guaritori.

AVANGUARDIA SOCIALE – Si prosegue il 22 e il 23, inoltre, si potrà partecipare a uno stage teatrale con l’Accademia della Follia, incentrato sulla fisicità come fonte di comunicazione estra-logica. Ripensare alla sofferenza psichica come disagio sociale, al di là dei pregiudizi e delle ghettizzazioni, e valorizzare la componente creativa delle stravaganze della mente sembra essere la cifra di questa iniziativa. Il teatro e l’arte in generale possono fungere da meravigliosa avanguardia sociale e politica.

 

VIOLETTA LUONGO