"Tre siti in cerca d' autore" - la serata finale

BACOLI – Grande successo per l’ultimo spettacolo della rassegna “3 Siti in cerca d’Autore”, che venerdì ha regalato una serata all’insegna della cultura orale e della musica popolare nostrana, con i ritmi e canti della tarantella baiana, da cui ha preso spunto il titolo dell’evento, “Tarantella Baiana 2013”.

 

LA TRADIZIONE – Si tratta di una tradizione nata a Baia ai tempi del Grand Tour del ‘700, quando l’Italia e Napoli erano tappe obbligatoria o meta finale del “viaggio di formazione” dei giovani dell’aristocrazia europea, poi recuperata dal lungo lavoro di ricerca del maestro Roberto De Simone, fondatore della “Nuova Compagnia di Canto Popolare” assieme a Carlo D’Angiò, Eugenio Bennato e Giovanni Mauriello alla fine degli anni ’60. La tarantella baiana era una festa d’accoglienza per i visitatori fatta di musica e danza che, solitamente, si teneva ai piedi del castello aragonese, come mostrano alcune stampe dell’epoca.

 

LO SPETTACOLO – Più di trecento anni dopo lo spettacolo è stato riproposto poco lontano dal luogo d’origine, nell’affascinante cornice dell’Esedra del Tempio di Diana, da alcuni tra i più grandi interpreti della Tradizione Popolare Campana, come Virgilio Brancaccio e sua madre Patrizia Spinosi, provenienti dal mondo del teatro e della musica, il regista Mario Brancaccio della compagnia “Media Aetas” da sempre collaboratrice di De Simone, il maestro Michele Bonè, e uno straordinario gruppo di contadini di San Marzano sul Sarno, amanti e soprattutto veicoli autentici delle antiche tradizioni popolari. Il repertorio presentato fonde tradizione orale e stili musicali propri del Mezzogiorno e della tradizione napoletana, in particolare. Gli “attori” e musicisti hanno portato sul palco tarantelle e canti popolari legati alla figura di San Michele, le tammurriate campane, le villanelle di origini napoletane, scatenando le danze del pubblico presente sulle gradinate dell’Esedra e le risate generali negli intermezzi teatrali comico- satirici. Emblematico in questo senso l’incontro dall’esito amaro, ma esilarante tra Masaniello e il Vice Re, in cui il capopopolo suggerisce ironicamente al secondo di mettere nuove tasse perché la massima aspirazione del popolo è quella “e piglia’ mazzate da a matina a ser”; quella sui vestiti no, perché “ch’a mettit affa’!? Già stamm annur”, quella sulla casa… “e quala cas? Stamm a miez a’ via“. Alla fine la tassa perfetta viene in mente, ovviamente, a Masaniello, che ne illustra, con immagini molto vivide, tutti i benefici che ne verrebbero alle casse del Regno: la tassa sulla cacca. “Mettete un bel contatore a tutti i cessi, urinali, canteri e compagnia bella di Napoli e ve facit na muntagn e’ m…sord!!!”, dice trionfante Masaniello.

 

ARTIGIANATO LOCALE – L’applauditissimo spettacolo di ieri sera è stato, poi, affiancato dall’esposizione di opere dell’artigianato locale e da un’affascinante raccolta di foto e stampe d’epoca degli splendidi paesaggi e vedute di Baia, provenienti da diverse collezioni private, che hanno costituito, parallelamente ai canti e alle danze, un altro piccolo salto nel passato del nostro territorio. Si chiude così, con un’altra bella serata, questa seconda edizione di “3 Siti in cerca d’Autore” che, quest’anno, ha realmente fatto un ulteriore passo avanti, con eventi di alto spessore culturale e di intrattenimento, a cui ha contribuito in maniera decisiva la bellezza dei nostri siti archeologici.

 

MANUELA L. CUCCURESE

 

LE FOTO

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