QUARTO – Ci sono anche due “nuovi” siti di sversamento abusivo di rifiuti nel primo bilancio consuntivo stilato all’indomani dei controlli congiunti effettuati nei giorni scorsi dalle polizie locali di Quarto, Pozzuoli e Napoli, con la presenza dell’Esercito.

CONTROLLI IN STRADA – A ciò si aggiungono anche i venti controlli in strada nei confronti di altrettanti mezzi da lavoro, tra i quali uno “beccato” a trasportare rifiuti illegalmente. «Le azioni poste in essere dal tavolo operativo nato a seguito dell’accordo siglato il 22 gennaio in Prefettura – spiegano il sindaco di Quarto, Antonio Sabino ed il suo vice, nonché assessore all’Ambiente Giuseppe Martusciello – stanno dando i primi risultati. La sinergia tra i vari organi istituzionali a tutti i livelli unita a competenze e risorse a difesa dei nostri territori sta producendo la consapevolezza che insieme si può contrastare e arginare il fenomeno criminale dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. Un‘operazione necessaria per il nostro territorio, vittima dell’inciviltà di chi non rispetta le regole. Si tratta di un percorso cominciato grazie allo sguardo attento di questa amministrazione su un problema serio che per troppo tempo è passato inosservato. La nostra battaglia contro l’inciviltà continua».

INDAGINI “TECNOLOGICHE” – Come già raccontato su questa testata, inoltre, sono stati individuate e denunciate tre persone ritenute a vario titolo responsabili dell’abbandono di circa sette quintali di materiale contenente amianto in via Reginelle. Le indagini dei caschi bianchi di Quarto si sono avvalse anche delle immagini riprese dalle telecamere nascoste installate dalla stessa polizia locale.