Michelangelo Luongo - Consigliere comunale

POZZUOLI – Percorrendo l’antica via Domitiana ad un tratto c’è una linea di confine, in quel punto Licola diventa una doppia periferia: da una parte è comune di Pozzuoli, dall’altra è Giugliano. Due zone di diversa giurisdizione, ma uguali per degrado e stato di abbandono. Spiaggia, mare, una foresta e un  particolare ecosistema formato dalle dune di sabbia: Licola potrebbe essere uno dei maggiori poli d’attrazione dei Campi Flegrei. Ma oggi purtroppo dei turisti nessuna traccia, qui c’è altro.

UNO SCENARIO SCONCERTANTE – Ci sono i depuratori che non funzionano, c’è una mare non balneabile, in diverse zone non ci sono le fogne, c’è il fenomeno dell’abusivismo, ci sono i cavalli che scorazzano sulle spiagge ricoperte di rifiuti. E fino a qualche tempo fa c’erano anche le corse clandestine dei veicoli da motocross che indussero le autorità regionali, dopo denunce e segnalazioni da parte di Lega Ambiente e Verdi, a delimitare l’intera area di accesso proprio alle dune.

La zona delle dune è stata chiusa con canne di bambù

LA DENUNCIA – “A Licola nella zona di via delle Colmate, tra Licola Borgo e Cuma sono presenti numerosi maneggi e rimessaggi di barche. Attività che, a quanto mi risulta, non sono compatibili con quell’area – denuncia Michelangelo Luogo, consigliere comunale di SEL e membro della commissione ambiente del comune di Pozzuoli – Ormai queste sono delle realtà esistenti, quindi perché non metterle nelle condizioni di lavorare come si deve? “ si chiede Luongo.

“SULLA SPIAGGIA DI LICOLA VENGONO PORTATI I CAVALLI A CORRERE – e questi non fanno altro che distruggere la spiaggia e recano danno anche alla Foresta di Cuma che per la sua importanza va preservata.  – aggiunge il consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà  – Creiamo un polo della nautica, facciamo un ippodromo. In questo modo risolveremmo il problema ambientale creando anche un grosso indotto economico.

OLTRE ALLE SPIAGGE E AGLI ABUSIVI –  c’è anche l’annosa problematica legata al funzionamento dei depuratori di Cuma-Licola “L’impianto è privo di autorizzazione allo scarico – continua Michelangelo Luongo – E il suo non perfetto funzionamento provoca un doppio inquinamento: del mare e dell’aria, con odori molesti che infestano l’intera area circostante. Ciò oltre ad arrecare disagi ai residenti, ghettizza anche la zona dove non si vive bene e di conseguenza perdono di valore anche le abitazioni allontanando chiunque voglia investire nella zona”.

GENNARO DEL GIUDICE
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