Il Comandante Provinciale Carabinieri di Napoli Colonnello Marco Minicucci

E oggi, con profonda commozione, vogliamo rendere omaggio al supremo sacrificio di questo valoroso carabiniere, barbaramente ucciso mentre portava la pace ad una popolazione dilaniata dalla guerra, intitolando alla sua memoria questa caserma sede della Compagnia Carabinieri di Pozzuoli. Vogliamo celebrare così uno dei nostri figli migliori, con una cerimonia che lo inserisce concretamente e a pieno titolo nella vita di questa splendida città. Saluto con sentimenti di affetto tutti gli intervenuti per la loro presenza, che testimonia la vicinanza e il forte legame all’Arma dei Carabinieri.

Un riconoscente saluto al Comandante Interregionale Ogaden, Signor Generale Gualdi, a Sua Eccellenza il Vescovo di Pozzuoli, Gennaro Pascarella, e a Sua Eccellenza il Prefetto di Napoli, Francesco Musolino. Un saluto ai Generali Cagnazzo e Adinolfi, al Signor Questore, al Generale Rapanotti e ai Signori Magistrati con i quali condividiamo la quotidianità, e a tutte le Autorità civili e militari. Un caloroso abbraccio al Sindaco e ai cittadini di Pozzuoli e ai giovani studenti…. ai Carabinieri in congedo, sempre fraternamente vicini ai colleghi in servizio per testimoniare l’ideale continuità tra la memoria e il presente. 

A tutti voi il mio grazie per aver voluto con la Vostra presenza rendere ancor più solenne questa semplice, ma significativa cerimonia. L’episodio ricordato riporta alla mente di tutti noi una delle pagine più difficili e tristi della storia moderna dell’Italia repubblicana.

L’attentato a Nassirya però, oltre all’inevitabile dolore, ci ha lasciato una testimonianza di generosità illimitata, un esempio vero di quanto nobilmente può essere interpretata la nostra missione. Non c’è limite al coraggio, alla generosità, al rischio quando si indossa un’uniforme, qualsiasi essa sia.

Esempi come quello del Sottotenente Trincone hanno la forza di restare nella memoria per sempre e costituiscono motivo di riflessione anche e soprattutto per i giovani… questi esempi sono il germoglio di quelle idee e di quei valori che rappresentano il punto di riferimento per tutta la Nazione.

Cari Annamaria, Vincenza, Martina, Lorenzo, caro Giuseppe, so bene che la scomparsa di una persona cara ci segna per la vita, ma siate certi che la memoria di Alfonso costituisce per tutti noi dolorosa, ma anche preziosa eredità e ci sollecita a proseguire sulla via del dovere. Un dovere che nella storia dei Carabinieri si eleva a valore e che ispira un agire quotidiano fatto di piccoli gesti sempre orientati ad un grande risultato: la tutela della legalità. Autorità e cittadini di Pozzuoli grazie per l’ennesima dimostrazione di amicizia e affetto

 A voi Carabinieri la mia gratitudine per il vostro impegno nell’affrontare e superare le quotidiane difficoltà………. siamo qui oggi al vostro fianco anche per testimoniare il vostro operare nell’ombra, rifuggendo da esibizionismi e da inutili personalismi…. sono qui a riconoscervi il ruolo di portatori sani di quella gratuità del servire che è propria di chi dona tutto se stesso al bene comune.

Carabinieri di Pozzuoli custodite con onore nei vostri cuori la memoria del Sottotenente Alfonso Trincone e non stancatevi mai di impegnarvi per tenere vivo l’esempio di questo Eroe dei nostri giorni attraverso il vostro diuturno lavoro, fatto di dedizione alla comunità affidatavi. Comunità per la quale – non dimenticatelo – siete l’uniforme amica e dalla quale riceverete la fiducia: la più ambita delle gratificazioni.

Grazie a tutti voi per la vostra presenza!