BACOLI– Erbacce, marciapiedi in dissesto e spazzini latitanti. Lo denuncia il “Coordinamento delle Periferie” in una nota indirizzata al protocollo del Comune di Bacoli per informare  Sindaco e Assessori, ma anche il responsabile di settore e presidente della Flegrea Lavoro, del gravissimo stato di abbandono e degrado nelle frazioni di Cuma e del Fusaro. Per la verità si tratta della sesta segnalazione sullo stesso argomento evidentemente caduta nel dimenticatoio. “Non ci hanno mai degnato di una risposta– ci dice Michele Amirante, esponente dell’organizzazione cittadina- si confida che questa possa essere la volta buona”. Infatti è stato fissato un incontro per venerdì 30 con Renzo Geronazzo, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Flegrea Lavoro e con Beatrice Fabbricatore, responsabile tecnico della società.

AL MOMENTO DEGLI SPAZZINI NEMMENO L’OMBRA – E così l’erba cresce e i rifiuti si ammassano lungo i marciapiedi nella Bacoli che finalmente ha attivato il servizio di raccolta differenziata porta a porta. “I residenti si lamentano che non hanno mai visto un operatore ecologico nella zona di Cuma– recita la nota- nell’incontro dell’8 febbraio scorso il sindaco annunciò una riorganizzazione del servizio in macro aree tale da garantirlo in tutto il territorio comunale, intenzione riaffermata dall’assessore Michele Massache accolse peraltro positivamente la nostra proposta di stornare temporaneamente ad intervelli l’operatore di via Fusaro su via Cuma. Si aspettano ancora interventi in materia quanto mai necessari trattandosi d ordinaria manutenzione”.

LA PROBLEMATICA INTERESSA TUTTA LA PERIFERIA –  Particolarmente critiche le condizioni di via Cupa della Torretta dove peraltro è presente una pista di pattinaggio lasciata all’incuria sotto gli occhi dei bambini e delle loro famiglie. Una situazione di degrado che peggiora ogni giorno di più e che colpisce anche il sottopassaggio della stazione ferroviaria della cumana. Da tempo i cittadini hanno segnalato le pessime condizioni delle periferie ma purtroppo nulla è ancora cambiato.

ANNARITA COSTAGLIOLA
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