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Occupazione choc a Pozzuoli: saccheggiato il liceo “Virgilio”, rubati 30 computer – LE FOTO

Occupazione choc a Pozzuoli: saccheggiato il liceo “Virgilio”, rubati 30 computer – LE FOTO
  • Pubblicato22 Ottobre 2026

POZZUOLI – Furti e danni durante l’occupazione del liceo “Virgilio” di Pozzuoli. Il bilancio della prima e unica notte conta trenta computer portatili rubati, aule imbrattate e vandalizzate, armadietti rovesciati, attrezzature didattiche e digitali danneggiate, la rete della palestra data alle fiamme. Un saccheggio che ha provocato danni superiori ai 25mila del valore dei pc “Dell i5” nuovi portati via da giovani con i volti coperti da passamontagna. Immagini riprese dalle telecamere del sistema di videosorveglianza e finite agli atti di un’indagine avviata dai carabinieri della Compagnia di Pozzuoli. Azioni che nulla hanno a che vedere con la protesta pacifica dello scorso anno quando l’istituto fu occupato insieme ad altri della città e dell’intera provincia di Napoli da centinaia di studenti, mossi dalla volontà di rivendicare i propri diritti.

I DANNI – Questa volta la situazione è degenerata dopo pochi minuti dall’occupazione, arrivata nel tardo pomeriggio di lunedì quando un gruppo di studenti è riuscito ad accedere nell’istituto dopo aver aperto alcune finestre poste sul retro. Una volta dentro, gli occupanti hanno poi raggiunto l’ultimo piano dove hanno affisso alla finestra di un’aula uno striscione con scritto “Virgilio occupato”. Nulla che potesse far presagire quanto accaduto durante la notte quando, con i volti coperti da passamontagna, gli studenti – forse aiutati da complici “esterni” – hanno devastato e saccheggiato l’istituto, non risparmiando nulla: aule, uffici e perfino la palestra che dallo scorso anno scolastico è interdetta a causa dell’elevata concentrazione di anidride carbonica. Proprio qui, una volta entrati, hanno appiccato il fuoco alla rete del rettangolo da gioco dando vita a un incendio le cui immagini hanno fatto il giro tra le chat di gruppo degli alunni a già dal mattino di martedì. Nelle stesse ore, ai piani superiori accadeva di tutto: vernice gettata sui pc, a terra, armadietti rovesciati, dispositivi informatici danneggiati. Uno scempio aggravato dalla presenza di urina sul pavimento delle aule a cui si è aggiunto il furto, avvenuto nella sala dell’istituto dove erano custoditi i trenta nuovi pc.

LA CONDANNA – L’episodio è stato duramente condannato dalla dirigente scolastica Stefania Manuela Putzu che ha denunciato l’accaduto ai carabinieri i quali, sul posto, hanno effettuato i rilievi del caso. Dai fotogrammi estrapolati dai video del sistema di videosorveglianza sarebbero già stati riconosciuti alcuni studenti che avrebbero preso parte al raid, sui quali incombono ora le accuse di furto e danneggiamento. In tutto una decina di giovanissimi (quasi tutti minorenni) a cui si sarebbero aggiunti, nel corso della notte, altri studenti. “Con profondo rammarico e grande amarezza mi trovo a dover informare della situazione conseguente all’occupazione illegale della nostra scuola avvenuta nella serata di ieri (lunedì ndr) e proseguita per tutta la notte, da parte di diversi studenti.” ha fatto sapere la Putzu con una lettera inviata ai genitori degli iscritti al liceo Virgilio, con la quale ha reso noto di aver riscontrato, all’interno dell’istituto, anche “segni inequivocabili riconducibili all’utilizzo di sostanze stupefacenti” da parte degli occupanti. “Quanto riscontrato – ha concluso la preside – durante i sopralluoghi restituisce un quadro gravissimo che nulla ha a che vedere con il diritto di manifestare il dissenso o con le forme di protesta che stanno interessando altre scuole del Paese. Si tratta esclusivamente di comportamenti illeciti caratterizzati da furti, danneggiamenti e atti di vandalismo che hanno arrecato un grave danno alla scuola e all’intera comunità.”

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