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Bacoli

“Non compleanno 2026”: al Nabilah una grande serata di solidarietà per la lotta contro il tumore

“Non compleanno 2026”: al Nabilah una grande serata di solidarietà per la lotta contro il tumore
  • Pubblicato14 Settembre 2026

BACOLI – Grande partecipazione e straordinario successo al Nabilah di Bacoli per il “Non Compleanno 2026”, l’iniziativa dedicata alla solidarietà e alla raccolta fondi in favore della Fondazione Melanoma ETS, presieduta dal dottor Paolo Antonio Ascierto, oncologo di fama internazionale e punto di riferimento nella ricerca e nella lotta contro il melanoma. Una serata capace di unire istituzioni, professionisti, associazioni, mondo della sanità, spettacolo e cittadini intorno a un obiettivo comune: sostenere concretamente la ricerca e trasformare un momento di festa in un’occasione di speranza. Tra i protagonisti della serata Alessandro Totaro, Presidente di Confesercenti Salute e Presidente della Commissione Salute dell’Intergruppo Sud e Isole; Leonardo Di Maggio, Presidente di Federcardio; Giovanni Barretta; Aniello Di Vuolo, Presidente della Fondazione Melanoma ETS, insieme ai tanti amici e sostenitori che hanno voluto essere presenti. «Serate come questa – ha dichiarato Paolo Antonio Ascierto – dimostrano che la ricerca non appartiene soltanto ai laboratori e agli ospedali, ma può diventare patrimonio di un’intera comunità. Ogni contributo rappresenta un aiuto concreto e, soprattutto, un messaggio di speranza per tanti pazienti e per le loro famiglie». Per Alessandro Totaro, «la salute deve essere considerata un impegno collettivo. Creare una rete tra sanità, associazioni, professionisti, imprese e cittadini significa costruire un modello di solidarietà capace di produrre risultati concreti». Leonardo Di Maggio ha sottolineato come «prevenzione, ricerca e informazione debbano camminare insieme. Il mondo sanitario ha anche il compito di uscire dai propri confini tradizionali e incontrare le persone, promuovendo una vera cultura della salute».

IL SUCCESSO – Fondamentale il lavoro organizzativo di Nabilah Events, insieme a Lorenzo Crea ed Eduardo Angeloni, che hanno contribuito alla realizzazione di un appuntamento nel quale spettacolo e solidarietà si sono incontrati in maniera autentica. Un pensiero particolare è stato rivolto alla memoria di Luca Iannuzzi e soprattutto a sua moglie Debora Di Meo, che con grande forza e determinazione porterà avanti i progetti che Luca aveva costruito e sostenuto, compreso questo importante appuntamento di solidarietà. «Continuare ciò che Luca aveva immaginato e realizzato – è il messaggio di Debora Di Meo – significa far vivere i suoi valori attraverso gesti concreti. La partecipazione di tante persone ci dà la forza per andare avanti e trasformare il ricordo in qualcosa che possa essere utile agli altri». Determinante anche la generosità dei tanti artisti che hanno scelto di partecipare gratuitamente, mettendo musica, voce ed energia al servizio della causa: Ste, Veronica Simioli, Aurelio Fierro Band e il DJ Gegi Casalino, che hanno accompagnato la serata contribuendo a creare un clima di festa, partecipazione e condivisione. Proprio la presenza gratuita degli artisti rappresenta uno degli aspetti più belli dell’iniziativa: professionalità differenti che hanno deciso di unirsi senza chiedere nulla in cambio, perché quando la finalità è sostenere la ricerca anche la musica può diventare uno straordinario strumento di solidarietà. Il successo del “Non Compleanno 2026” dimostra così che il territorio flegreo è capace di rispondere con forza quando viene chiamato a sostenere iniziative di valore. Una comunità che non si limita ad assistere, ma partecipa, dona e costruisce reti. Perché dietro ogni contributo alla ricerca ci sono persone, famiglie e storie. E dietro una grande serata come quella del Nabilah rimane soprattutto un messaggio: insieme, anche una festa può diventare speranza.