Feste di Carnevale a Bacoli, Quarto e Monte di Procida: zero assoluto a Pozzuoli, la città anche quest’anno resterà a guardare
POZZUOLI – Anche quest’anno a Pozzuoli “se ne parla l’anno prossimo”. Una battuta amara che racchiude il fallimento di una programmazione degli eventi che stenta a decollare. Una defaillance che parte dall’epoca Figliolia e che prosegue oggi con l’amministrazione Manzoni. Nulla è stato fatto e nulla si fa. I bambini puteolani anche quest’anno saranno costretti ad “emigrare” a Quarto, Bacoli e Monte di Procida per vivere l’allegria del Carnevale, la tanto attesa festa delle maschere. Qualcuno dai “piani alti” ha più volte esclamato “vabbè, cos’è Carnevale poi? Pozzuoli aspira ad altro, mica siamo un paesino?” Intanto, però, mentre il medico studia il malato muore. Così il capoluogo dei Campi Flegrei, la città che aspira ad ospitare i colossi dell’America’s Cup si dimostra incapace nel mettere insieme qualche associazione e un programma di eventi per il Carnevale. Nulla. Zero.
LA DESOLAZIONE – Eccetto Natale e Capodanno, Pozzuoli ancora una volta dimostra la propria incapacità nel realizzare un calendario di evento ricco e capace di coprire più festività e, soprattutto, di coinvolgere più zone della città. In più occasioni si è suggerito di utilizzare Monterusciello e i suoi spazi come location per il Carnevale, con gli stradoni ideali per il passaggio dei carri allegorici. Idee e proposte sistematicamente cestinate dai vari assessori agli spettacoli e agli eventi di turno e dai sindaci, impegnati in “cose più serie”. Incapacità manifestata anche dall’assenza di una rete di associazioni a supporto, di chi oggi potrebbe dare manforte all’attività amministrativa. Bacoli, Quarto e Monte di Procida si reggono anche grazie al contributo dei volontari, Pozzuoli no. Pozzuoli non offre spazi, non offre possibilità. Un quadro disarmante risultato di una mancanza di visione, lungimiranza e programmazione. Insomma, un fallimento per tutti.



























