Attenzione alla truffa del rinnovo della tessera sanitaria: chiedono 6,39 euro, ma il vero obiettivo è un altro
LA TRUFFA – Un’email falsa del Ministero della Salute invita i cittadini a sostituire la tessera sanitaria tramite un sito internet. Il messaggio sembra autentico, ma nasconde una truffa: chi segue le indicazioni rischia di consegnare ai criminali informatici i propri dati personali e quelli della carta di credito. Il Ministero della Salute ha segnalato la circolazione di comunicazioni ingannevoli relative al rinnovo e alla sostituzione del documento. A occuparsi del fenomeno è stato anche il CERT-AgID, la struttura dell’Agenzia per l’Italia Digitale responsabile della sicurezza informatica. Nel corso del 2026 sono stati individuati diversi siti falsi che imitavano l’aspetto delle pagine istituzionali per indurre gli utenti a inserire informazioni riservate. In una campagna descritta dal CERT-AgID il 30 giugno 2026, i truffatori sostenevano che fosse entrato in vigore un nuovo sistema elettronico di identificazione sanitaria. Per questo motivo, secondo quanto riportato nei messaggi, tutte le tessere emesse prima di gennaio 2023 avrebbero dovuto essere sostituite. Chi non avesse provveduto al cambio avrebbe rischiato la disattivazione progressiva del documento. Una notizia falsa, usata per mettere fretta ai destinatari e convincerli a completare la procedura senza effettuare verifiche approfondite. A rendere più credibile l’inganno contribuiva l’aspetto dei siti. Le pagine riportavano loghi, colori e riferimenti al Ministero della Salute. In alcuni casi erano presenti persino sezioni dedicate alle domande più frequenti e richiami a presunte disposizioni amministrative. Per un cittadino poco abituato a riconoscere i siti contraffatti, distinguere la pagina originale da quella fraudolenta poteva risultare difficile.
IL FURTO DEI DATI – Una volta aperto il collegamento, il cittadino si trovava di fronte a un modulo da compilare. Venivano richiesti nome, cognome, codice fiscale o i dati di un documento d’identità, il numero di telefono e l’indirizzo per la spedizione della nuova tessera. Terminata questa fase, compariva una richiesta di pagamento di 6,39 euro. La somma veniva presentata come il costo complessivo della produzione, della gestione e della consegna del documento. Pochi euro, una cifra che poteva sembrare ragionevole per ottenere una nuova tessera a casa. Era proprio questo uno degli elementi su cui i truffatori facevano leva. Per completare l’operazione, infatti, bisognava inserire il numero della carta di credito, la data di scadenza e il codice di sicurezza. Il vero pericolo non era soltanto i 6,39 euro. Con quelle informazioni, i criminali avrebbero potuto tentare di effettuare pagamenti non autorizzati. Anche i dati anagrafici raccolti potevano essere riutilizzati per commettere ulteriori frodi o inviare messaggi ancora più convincenti. Dopo aver individuato i siti coinvolti, il CERT-AgID ha comunicato di aver richiesto la dismissione dei domini fraudolenti e di aver condiviso le informazioni raccolte con le amministrazioni interessate.
IL VERO RINNOVO – La tessera sanitaria ha generalmente una validità di 6 anni. Quando si avvicina la scadenza, per i cittadini regolarmente iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, il rinnovo avviene normalmente in automatico. La nuova tessera viene prodotta e spedita all’indirizzo di residenza registrato presso l’Anagrafe Tributaria. Non occorre compilare i moduli ricevuti via email e, soprattutto, non è previsto alcun pagamento per il rinnovo ordinario. La situazione cambia in casi particolari, ad esempio quando il documento viene smarrito, non arriva a destinazione o quando ci sono problemi legati alla posizione amministrativa del cittadino. In queste circostanze bisogna rivolgersi all’Agenzia delle Entrate o agli uffici sanitari competenti, utilizzando i canali ufficiali. Il Ministero della Salute ha chiarito che non chiede ai cittadini di inserire informazioni personali su siti non istituzionali tramite collegamenti inviati per il rinnovo della tessera.
COSA FARE – Questo tipo di raggiro si chiama phishing. In pratica, i truffatori si spacciano per un ente affidabile, ad esempio una banca, un corriere o un ufficio pubblico, e cercano di ottenere informazioni che una persona normalmente non fornirebbe a uno sconosciuto. Nel caso della tessera sanitaria, il nome del Ministero della Salute e la possibilità di perderne la validità rendono il messaggio particolarmente insidioso. Se si riceve un’email sospetta, è meglio non aprire i collegamenti presenti al suo interno. Per controllare la situazione della propria tessera, si possono consultare direttamente i siti dell’Agenzia delle Entrate e di altri enti competenti, digitandone l’indirizzo nel browser. Chi invece ha già inserito i dati della carta di pagamento dovrebbe contattare subito la propria banca, spiegare l’accaduto e chiedere se sia necessario bloccarla. È importante anche controllare i movimenti del conto per individuare eventuali addebiti sconosciuti. Se sono stati sottratti dati personali o denaro, è possibile presentare denuncia alla Polizia Postale o alle altre forze dell’ordine. Conviene conservare l’email ricevuta, gli indirizzi dei siti visitati e le eventuali ricevute di pagamento: possono essere utili per ricostruire l’accaduto.
IL FENOMENO – Quella relativa alla sostituzione obbligatoria non è stata l’unica campagna individuata nel corso dell’anno. Già a gennaio 2026, il CERT-AgID aveva segnalato comunicazioni false relative alla presunta scadenza imminente della tessera sanitaria. Erano stati scoperti anche altri indirizzi internet utilizzati per raccogliere dati personali e informazioni bancarie. Il fenomeno è proseguito nei mesi successivi. A luglio, il Ministero della Salute ha pubblicato un nuovo avviso per mettere in guardia i cittadini dai messaggi fraudolenti diffusi via email e SMS. Cambiano le pagine e il contenuto degli avvisi, ma il sistema resta lo stesso: si sfrutta un documento importante nella vita quotidiana per convincere le persone a seguire una procedura che sembra necessaria. Per questo, è importante ricordare che la scadenza ordinaria della tessera sanitaria non prevede pagamenti via email. Se un messaggio sostiene il contrario, la scelta più sicura è verificare direttamente con gli uffici competenti prima di comunicare qualsiasi dato.





























