POZZUOLI – Un convegno dedicato al tema della violenza giovanile come “abito mentale” e strumento relazionale. “Whats Bull”, questo il titolo dell’evento che si terrà giovedì 31 maggio, alle ore 17, presso l’auditorium dell’istituto scolastico Quasimodo-Dicearchia in via Caio Vestorio 3. Ad organizzarlo la stessa direzione del circolo didattico in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità della Regione Campania e lo sportello Antiviolenza Spazio Donna dell’Ambito Sociale 12, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania e del Comune di Pozzuoli.

GLI INTERVENTI – I lavori saranno introdotti da Carmen Picariello componente Commissione Pari Opportunità della Regione Campania. Dopo i saluti istituzionali del Dirigente Scolastico Antonietta Prudente, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Comune di Pozzuoli Anna Attore e della Presidente della Commissione Pari Opportunità Regione Campania Natalia Sanna, gli interventi di approfondimento saranno curati da Lucia Fortini Assessore Politiche Sociali Regione Campania, Chiara Marciani Assessore Pari Opportunità Regione Campania, Giuseppe Scialla Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza Regione Campania, Raffaele Sibilio Professore di Sociologia Università degli Studi di Napoli Federico II, Oscar Nicolaus Professore Psicologia sociale e della famiglia Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli, Enrichetta La Ragione Responsabile Servizi Sociali Comune di Pozzuoli e Maria Luisa Iavarone Professoressa di Pedagogia sociale all’Università degli studi di Napoli “Parthenope” e mamma del diciassettenne napoletano Arturo, accoltellato senza una reale motivazione da una baby gang il 18 dicembre 2017 mentre camminava per via Foria. Le conclusioni saranno affidate al Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia

IL TEMA – «Il tema centrale di “Whats Bull” sarà il disagio giovanile, oggi sempre più frequente anche in zone apparentemente tranquille», sottolinea il Dirigente Scolastico Antonietta Prudente. All’incontro sono stati invitati docenti, famiglie ed esperti del settore per affrontare le problematiche legate al disagio giovanile che coinvolgono non solo la scuola, ma anche le istituzioni e i servizi. «E’ un tema importantissimo –afferma Carmen Picariello– La presenza di personalità autorevoli testimonia la sensibilità e la volontà da parte delle Istituzioni scolastiche e non di portare avanti un percorso pedagogico volto ad affrontare il fenomeno della violenza attraverso l’educazione e la formazione di tutti gli attori in gioco.»

UNA PIAGA – «Quella del bullismo minorile -dichiara il sindaco Vincenzo Figliolia- è una piaga che cresce nel silenzio generale. Paura e vergogna per chi subisce atti di violenza fisica e psicologica, anche attraverso internet, contribuiscono alla crescita di questo fenomeno oggi sempre più preoccupante. Le uniche armi efficaci per combatterlo sono la prevenzione e l’informazione: incontrare i ragazzi, informarli sui principi di giustizia e legalità e soprattutto del rispetto per l’altro. Bisogna creare attraverso l’essenziale contributo della famiglia, della scuola e delle istituzioni un’efficace rete di protezione sociale che abbia lo scopo di prevenire ed arginare il fenomeno».