Vigili presidiano "Piazza della Repubblica"

Cenerentola a mezzanotte, loro prima delle ventidue. Non parliamo di adolescenti alle prime uscite chiamati alla “ritirata” dai genitori, ma bensì degli agenti del corpo di Polizia Municipale di Pozzuoli, costretti a tornarsene a casa anzitempo.

IL DIETROFRONT – Causa, la nuova riduzione della fascia di lavoro serale, che anziché finire a mezzanotte terminerà alle ventidue. Quindi niente vigili dopo quell’ora, nonostante sia uno dei turni di lavoro più impegnativi. Una scelta incomprensibile ancor di più se si considera che  la stagione estiva sta per decollare e Pozzuoli, specie dopo le dieci di sera, si trasforma in autentica “terra di nessuno”.

L’INFERNO – Traffico in tilt, code di auto, parcheggi selvaggi, schiamazzi notturni, parcheggiatori abusivi. Tutto ciò non avrà più controllo né controllori. Almeno per il momento. Dal comando di Polizia Municipale di Pozzuoli fanno sapere che “per disposizioni interne l’ultimo turno di lavoro terminerà alle ore ventidue”. Alla base della decisione ci sarebbe un “taglio” agli straordinari, conseguenza dei problemi economici del comune di Pozzuoli. Quindi almeno per ora niente più operazioni contro la “movida selvaggia”.

A DICEMBRE PARTIRONO LE PRIME OPERAZIONI – Caos, parcheggi selvaggi, false documentazioni automobilistiche, la movida flegrea dallo scorso dicembre finì nel mirino dei caschi bianchi che strinsero la morsa intorno agli incivili controllando locali e automobilisti. L’ obiettivo era “ordine e disciplina” per evitare che il week end flegreo e le zone calde della movida si trasformassero in “giungle”.  Un’autentica task force condotta dal comandante Luigi De Stefano e diretti dal capitano Silvia Mignone che agiva dalle prime ore della sera e fino alle 4 del mattino seguente, cingendo d’assedio in particolare l’intera zona del lungomare “Sandro Pertini” di Via Napoli, uno dei luoghi più caldi della movida flegrea, ma anche la zona del centro storico e di Arco Felice.

OTTIMI RISULTATI – Numerose pattuglie impiegate per diverse ore in posti di blocco e controlli, decine gli agenti impegnati nelle attività di ispezione. Numerosi i “risultati di servizio”: auto sequestrate, patenti ritirate, polizze assicurative false denunciate, locali chiusi, controlli sanitari e rispetto delle ordinanze in materia di rumori e schiamazzi. Una lotta contro la “movida selvaggia” che ora subirà una battuta di arresto, con gli agenti che rientreranno a casa, a letto presto e senza straordinari, mentre in città si scatenerà il finimondo

GENNARO DEL GIUDICE
[email protected]