MONTE DI PROCIDA – E’ in balia dei vandali la cittadina flegrea di Monte di Procida. A lanciare l’allarme è il sindaco Peppe Pugliese, che denuncia gli ultimi episodi che hanno bersagliato il più piccolo dei comuni flegrei. Diversi i siti pubblici colpiti e danneggiati, tra cui le casette dell’acqua, la pubblica illuminazione, il laboratorio delle arti, il campo sportivo e la statua della Maria Assunta presso il belvedere San Martino. Attraverso un post pubblicato su Facebook il primo cittadino ha stigmatizzato gli atti vandali annunciando il massimo impegno affinché i colpevoli vengano perseguiti dalla legge.

LA DENUNCIA – “Le casette dell’acqua, la pubblica illuminazione, il laboratorio delle arti, il campo sportivo, persino la statua della Maria SS. Assunta presso il belvedere S.Martino sono stati oggetto di atti vandalici ad opera di scriteriati con danni morali e materiali per migliaia di euro al patrimonio pubblico. -scrive il sindaco Peppe Pugiese- Forse chi commette questi atti non si rende conto della gravità e del danno economico e sociale che arreca all’intera collettività. E’ arrivato il momento di divulgare e portare a conoscenza di tutti i cittadini questi atti di maleducazione e autolesionismo. Mancare di rispetto ai beni comuni è mancare di rispetto al prossimo e a se stessi. Come Comune, come rappresentanti dello stato italiano, è nostro compito impegnarci al meglio delle nostre possibilità per ripristinare tutto quanto nel più breve tempo possibile. Purtroppo sarà necessario spendere somme, soldi dei cittadini, e quindi di tutti noi, che potevano essere utilizzati per altro. E’ altrettanto nostro compito quindi quello di ribaltare l’onere economico e la responsabilità su chi ha causato i danni. Segnalazioni e immagini di videosorveglianza offrono oggi la possibilità di individuare i responsabili, e sono certo che a breve avremo i primi riscontri. I colpevoli pagheranno di tasca propria per i danni causati. E se minorenni, saranno i loro genitori a pagare. Ai sensi dell’articolo 2048 cod. civ., il padre e la madre, o il tutore sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori. La nostra comunità si è sempre contraddistinta per il senso civico e non saranno certo piccoli gruppetti di imbecilli a modificare i nostri orizzonti e il nostro impegno. E’ necessaria -conclude il primo cittadino- comunque la massima collaborazione da parte di tutti: di ogni singolo cittadino, dei genitori e delle famiglie sia nel prevenire questi disdicevoli comportamenti sia per dare il corretto esempio ai più giovani. Perchè un danno ad un bene pubblico è un danno a tutti Noi.”