Le tradizioni del più antico rione di Pozzuoli rivivono nel racconto di un pescatore puteolano

POZZUOLI – Rievocare le tradizioni del Rione Terra, facendole rivivere attraverso il racconto della storia di un pescatore puteolano, vissuto sull’antica rocca cittadina fino allo sgombero del 1970. E’ “Fare anima. Alla ricerca della memoria mai perduta”, una pièce intrisa di malinconia, ma anche di speranza, scritta, diretta e raccontata da Celeste Pezzini, giovane attrice teatrale puteolana.

Tale racconto andrà in scena sul piazzale del Rione Terra, sabato 24 settembre 2011 alle 20,30 e domenica 25 settembre 2011 alle 19. La rappresentazione è patrocinata dal Comune di Pozzuoli e l’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti. Insieme alla Pezzini, protagonisti del racconto saranno anche i componenti della Compagnia Fare Anima: Alessandra Pascolo (voce), Fawzi Bousboula (chitarra), Luigi Lubrano (percussioni), Nicola Forgione (tammorra) e Luigi Pennacchio (tastiera).

Fare anima è la storia di “Totonno Fasulo”, il pescatore protagonista del racconto, che nel ricordare la sua personale esistenza trascorsa tra il Rione Terra e il mare al largo di Pozzuoli, fa rivivere un’intera comunità: quella dei pescatori puteolani che popolavano il più antico rione cittadino, fino a quando lo sgombero imposto nel 1970 ha cancellato questa parte della città, portandosi via – insieme a chi vi viveva – anche le tradizioni e ogni altro aspetto sociale connesso alla vita sulla rocca.

Un racconto intrinseco di emozioni e ricordi che muovono e commuovono l’anima dello spettatore attraverso un viaggio nella realtà sognante che è quella della storia di Totonno Fasulo, il quale fece del suo mestiere un’arte. Sullo sfondo non solo le tradizioni mai perdute e le radici delle famiglie dell’antica rocca del Rione Terra, ma a rendere l’atmosfera magica e suggestiva ci saranno musiche e canti della tradizione classica napoletana. Durante le due serate, il Rione Terra e le sue tradizioni rivivranno anche attraverso i dipinti del Maestro Antonio Isabettini, che esporrà le sue opere e farà una breve introduzione alla rappresentazione.