Da sinistra Raffaele Postiglione e Riccardo Volpe

POZZUOLI – Saranno ospitati circa cinquecento giovani a per l’evento delle Universiadi 2019, a Pozzuoli, nelle residenze universitarie della Federico II in via Carlo Rosini. Una notizia non da poco per un evento che rischia, ancora oggi, di essere sempre in bilico a causa dell’organizzazione perennemente in ritardo. Con l’insediamento del nuovo commissario per le Universiadi, Gianluca Basile, si punta tutto quindi sulle residenze universitarie. «È un’occasione per tutta la città di Pozzuoli – afferma Riccardo Volpe, segretario del movimento Pozzuoli ORA. – Va ricordato che quelle residenze universitarie sono oggetto di discussione ormai da anni, quindi innanzitutto chiediamo che la Federico II, anche dopo l’evento, prenda in seria considerazione di rendere finalmente fruibili agli studenti tutti gli alloggi, cosa che auspichiamo da tempo. Cinquecento giovani in una sola ondata è un grande banco di prova per la città, caduto praticamente dal cielo, per questo non è possibile sbagliare: dai servizi, ai trasporti, ai nostri beni archeologici che devono essere resi fruibili in quel periodo soprattutto. Speriamo – conclude Volpe – che non ci sia pressappochismo da parte dell’amministrazione Figliolia. Se si gioca bene è un’occasione per cambiare passo».

BRUTTA FIGURA – La possibilità paventata dal movimento Pozzuoli ORA! è anche quella di una commissione consiliare che si occupi di quest’evento a trecento sessanta gradi. «Dopo la brutta figura ad opera dell’assessore Roberto Gerundo a causa del campo da rugby (messo prima tra le opere da finanziare con le Universiadi 2019, poi stralciato perdendo un finanziamento di 200 mila euro, ndr) – afferma il consigliere comunale di Pozzuoli ORA, Raffaele Postiglione – questa è una vera e propria manna dal cielo. Per questo non bisogna sbagliare e chiederò subito una commissione consiliare speciale per garantire e programmare tutto quello che circola attorno a questo grande evento: da eventuali eventi da poter organizzare, al coinvolgimento diretto di imprenditori, associazioni e realtà del nostro territorio che possano garantire, organizzare e promuovere servizi per i nostri 500 ospiti. Inoltre, come ricordavamo – conclude Postiglione – c’è bisogno di rendere fruibili tutti i nostri siti archeologici e su questo siamo pronti a collaborare con la Soprintendenza affinché faccia tutto quello che è di sua competenza per valorizzare i nostri “gioielli di famiglia” in un’occasione così speciale».