23 Il sindaco in auto appare turbato

POZZUOLI – Un film già visto, ma questa volta con pochi attori. E l’opposizione ormai stufa di fare la “comparsa”. Con loro anche i cittadini, che per la seconda volta in un mese tornano a casa fischiando il Sindaco e i “fantasmi” della sua maggioranza. Che ieri hanno disertato il Consiglio comunale non facendo raggiungere il numero legale.

UN FINALE GIA’ SCRITTTO – ed è ancora caos a Pozzuoli. Presenti solo il Sindaco e il consigliere più anziano, 9 membri dell’opposizione, mentre gli altri 14 erano a casa, tra loro anche un membro di opposizione che “rumors” vorrebbero “vicino” a un partito di centro, quindi in maggioranza.

GLI ASSENTI – Bonaiuto, Pacileo, Totaro, Pennac​chio e Ferro del Pdl; Maione di Fli; Cutolo, Costigliola​,, Tozzi e Bifulco di “Pozzuoli Futura”; Marrandino e Polli​o dell’Udc; Dardano della lista civica “Crescere Insieme” e infine Pollice della coalizione di centrosinistra.

un folto pubblico anche in quest'occasione

ELEZIONE DEL PRESIDENTE – All’ordine del giorno c’erano 3 punti, tra i quali l’elezione del Presidente del Consiglio. Che sembra diventato il “cruccio” di questi primi mesi di amministrazione targata Magliulo. Alla base dell’impasse infatti ci sarebbe proprio il mancato  accordo sul nome, ma anche le lotte intestine all’interno della maggioranza di Governo e un Sindaco che sembra sempre più isolato dalla politica.

MAGLIULO  UN SINDACO “SOLO” – Da una parte Magliulo con la sua Giunta di tecnici, estranei al panorama politico puteolano; dall’altra la stessa “politica” che fa la voce grossa, che chiede il rispetto del proprio ruolo. Lotte intestine, la civica “Pozzuoli Futura” forte di 3 consiglieri più un quarto dissidente dato in uscita che ha dichiarato “appoggio esterno”. Il Pdl che va assottigliandosi, un’emorragia iniziata lo scorso 21 giugno, da 9 consiglieri ora ne ha solamente 6. Diatribe interne, riposizionamenti, correnti che si fronteggiano all’interno della stessa maggioranza di governo

Magliulo e Iasiello

LA PRIMA convocazione era per le ore 11, è saltata come da “copione”. I nove dell’opposizione hanno dal primo momento preso posto tra i loro banchi. Dopo circa mezz’ora è giunto il Sindaco e successivamente il facente funzioni di Presidente del Consiglio Guido Iasiello. La sala gremita da cittadini e comitati, ancora con cartelli e striscioni per chiedere la “raccolta differenziata”.

UN’ATTESA IMBARAZZANTE – Mentre dei consiglieri di maggioranza nemmeno l’ombra. Nel frattempo prendevano la parola Cammino, Visconti, Buono e infine Figliolia. Viene sollevato il problema della legittimità del Consiglio stesso, che andava convocato dal Consigliere anziano e non dal Sindaco. Poi è un botta e risposta tra Figliolia e lo stesso Iasiello. L’ex sindaco afferma di “non riconoscerlo come Presidente”. Quando prende la parole non gli viene acceso il microfono, Figliolia parla a microfono spento, si rivolge al Segretario Cossiga (vedi video)

FIGLIOLIA – “ E’ una barzelletta quanto sta accadendo. Non c’è rispetto verso il Consiglio Comunale che è stato eletto democraticamente. Sindaco venga in Consiglio, faccia un passo in avanti, lei non ha la maggioranza, faccia qualcosa di positivo” attacca il capo dell’opposizione “Abbiamo inviato una lettera stamattina al Sindaco e al Segretario perché la convocazione di stamattina è illegittima. La convocazione del secondo consiglio comunale non viene fatta dal Sindaco ma dal consigliere più anziano”

Sindaco, Segretario e Presidente al termine del Consiglio

APPELLO – Poi si passa all’appello, a questo punto scatta la “vendetta” dialettica di Iasiello “E’ un lustro per me non essere riconosciuto da lei”. Poi inizia la conta degli assenti, il numero legale non è raggiunto, il Consiglio Comunale è rinviato. E piovono fischi, inizia la contestazione.

IL SIPARIETTO – Qualche dubbio avranno suscitato le parole sull’illegittimità del Consiglio odierno a tal punto che il Sindaco è rimasto a discutere della questione con il Segretario Cossiga e al Presidente Iasiello mentre il pubblico contestava.

UN FILM GIA’ VISTO – Poi il Sindaco è andato via scortato dagli agenti del corpo di Polizia Municipale di Pozzuoli “Alle dimissioni non ci penso proprio, non ci sono le condizioni. Convocherò nei prossimi giorni una riunione di maggioranza” Nessuna risposta, nessuna chiave di lettura da parte del primo cittadino sull’assenza della sua maggioranza, ma una convinzione “Si riuscirà a tenere il governo della città”

GENNARO DEL GIUDICE
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FOTO di ANGELO GRECO
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LE IMMAGINI DEL CONSIGLIO
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