charlie chaplin

SALUTE –  E’ una lotta senza esclusione di colpi quella contro la demenza senile di Alzheimer e gli studi scientifici provano a “mappare” tutte le caratteristiche di questa temibile ed invalidante patologia. Un ultimissimo studio metterebbe in relazione il buon dormire durante la vita (almeno 7-8 ore notturne senza interruzione) ed il morbo di Alzheimer. Dormire di piu’ rallentererebbe cosi’ l’infausto decorso di questa ancora incurabile malattia.

LO SCIENZIATO   Yo-El Ju, della American Academy of Neurology, ha coordinato questo interessante lavoro insieme al suo team, presso la University School of Medicine di St. Louis, mettendo in risalto il fatto che un sonno “cattivo”, fatto di poche agitate ore, incrementerebbe lo sviluppo delle placche amiloidi, segno biochimico caratteristico della malattia di Alzheimer.

NELLO STUDIO  sono stati analizzati un centinaio di adulti in un range di eta’ tra i 45 e 80 anni ed e’ stato registrato il loro sonno per due settimane. Una metà di questi pazienti aveva in famiglia qualcuno ammalato di Alzheimer. Si e’ visto che coloro che dormono meglio ,grazie alle caratteristiche biochimiche e strutturali del cervello che ne derivano,hanno la possibilita’ di ammalarsi fino a cinque volte di meno di questa tragica malattia.Ora gli studi devono proseguire per comprendere come utilizzare questa ‘scoperta’,magari in senso preventivo.