Operai al lavoro fino a tarda sera

POZZUOLI – All’indomani del deragliamento ferroviario che ha interessato un elettrotreno della Cumana nella stazione “Cappuccini”, insorgono i residenti che abitano nelle immediate vicinanze della linea ferroviaria. Infatti proprio ieri pomeriggio quando alle 14.22 avveniva il deragliamento, molte persone si riversavano per strada per capire bene cosa fosse successo, pensando in un primo istante, data la fortissima entità del frastuono causato, anche ad una scossa di terremoto. Ma i residenti puntano forte il dito contro la Sepsa, l’azienda che gestisce da sempre la linea ferroviaria, per le continue e forti vibrazioni a cui sono soggetti la gran parte dei palazzi ubicati in zona e che nella fattispecie di ieri ha portato addirittura alla rottura di alcuni oggetti in vetro presenti all’interno delle abitazioni.

Sulle traverse i segni del deragliamento

LA MESSA IN SICUREZZA DELLE ROTAIE – Sono durate fino a serata inoltrata le operazioni che hanno interessato la rimozione del convoglio ferroviario, le quali sono state suddivise in due fasi. La prima ha riguardato l’intervento degli operai della Sepsa, che con l’ausilio di appositi strumenti hanno provveduto a riportare la carrozza deragliata sulle rotaie, in modo tale da essere poi rimossa dalla sede ferroviaria con l’utilizzo di un rimorchiatore. La seconda fase è stata invece caratterizzata dalla messa in sicurezza delle rotaie, consistente nella misura della distanza tra le stesse e il rafforzamento delle strutture che le sostengono. Operazione quest’ultima che è stata realizzata sul tratto di binari che si trova pochi metri dopo l’uscita della galleria dei Cappuccini e dove quindi sarebbe plausibile, anche se al momento ci sono indagini in corso, l’iniziale deragliamento dell’elettrotreno, ipotesi  quest’ultima rafforzata dal fatto che i treni procedono con velocità ridottissima nel tratto in questione e dagli evidenti segni rimasti sulle traverse in legno.

SITUAZIONE ATTUALE – Sebbene nella serata di ieri i dirigenti della Sepsa facessero trasparire un certo ottimismo circa l’immediata ripresa del servizio ferroviario già dalla mattinata di oggi, questo purtroppo è venuto a mancare dalle prime ore dell’alba quando il personale Sepsa ha espresso la propria volontà di non avviare il traffico ferroviario, sia sulla Cumana che sulla Circumflegrea, per motivi adducibili alla sicurezza e quindi all’incolumità dei passeggeri e del personale stesso. Circolazione che veniva poi ripresa, con fortissimi ritardi, solo nelle prime ore del pomeriggio di oggi a seguito di una contrattazione tra le parti durata diverse ore.

GENNARO VOLPE