Il vagone deragliato

POZZUOLI – Bisogna tornare un po’ indietro nel tempo, per capire che il tratto di linea Gerolomini-Cappuccini della Ferrovia Cumana non sia affatto “fortunato”. Già nei primi anni settanta del secolo scorso si registrò un incidente mortale nella galleria dei Cappuccini a seguito di uno scontro frontale tra due treni, causato dal mancato rispetto da parte del personale di macchina di un segnale. Molto più recentemente, tra gli anni novanta e duemila, sul tratto in questione si sono verificati una serie di incidenti imputabili alla distrazione di alcuni automobilisti, che tendevano ad attraversare la sede ferroviaria, sebbene la segnalazione acustica, in presenza dell’arrivo del treno. Situazione questa che fortunosamente non ha causato mai vittime. Da allora la Sepsa, al fine di garantire maggiore sicurezza sia agli utenti che ai cittadini che risiedono nelle vicinanze, ha deciso di far presenziare il passaggio a livello da un casellante. Nell’ultimo anno invece i problemi hanno riguardato in particolar modo la linea aerea, cioè quella che attraverso il pantografo fornisce energia all’elettrotreno, fino ad arrivare poi al deragliamento che si è verificato nel pomeriggio di oggi.

I danni provocati dal deragliamento

CASUALITÀ? – Sembrerebbe proprio così perché la manutenzione della linea ferroviaria, nonostante i problemi finanziari di Sepsa con le aziende fornitrici, viene effettuato periodicamente nella traccia oraria non dedicata al trasporto passeggeri. Casualità che per quanto riguarda gli ultimi problemi alla linea aerea è stata rappresentata in un caso da una non corretta apertura di uno scambio e nell’altro da un difetto tecnico al pantografo. Mentre il deragliamento odierno dell’elettrotreno potrebbe essere imputabile ad un cedimento del carrello sulla rotaia, i cui segni tra l’altro sono evidenti sulle traverse in legno a partire da alcuni metri al di fuori della galleria dei Cappuccini sino ad arrivare in prossimità della banchina della stazione, dove il convoglio è stato arrestato con un’immediata procedura d’emergenza.

SCENARI FUTURI – È bene dire che seppur tutti questi avvenimenti rappresentino una casualità, l’intenzione della Sepsa, già da parecchi anni ormai è quella di dismettere il tratto ad unico binario che da Gerolomini per via Cappuccini giunge a Pozzuoli. A dimostrazione della fattibilità di tale idea da più di dieci anni è stata realizzata, nei pressi del mercato ortofrutticolo al dettaglio di Pozzuoli, la galleria del Vallone Mandria che consentirebbe il completamento del doppio binario sull’intera linea by-passando quindi il centro storico. Soluzione, che se attuata completamente, rappresenterebbe una vera manna dal cielo sia per la città di Pozzuoli, che in tal modo potrebbe riutilizzare il tratto dismesso per garantire una maggiore viabilità-vivibilità del centro storico-antico, sia per gli stessi utenti della Cumana, che non si troverebbero più a dover sorbire gli immani ritardi giornalieri a cui ci ha abituato questa ferrovia.

GENNARO VOLPE