Un treno della Sepsa

CAMPI FLEGREI – La giornata nera della Sepsa inizia presto, alle 7 e 30 quando il treno proveniente da Torregaveta, carico di pendolari flegrei e diretto a Montesanto si blocca alla stazione di Fuorigrotta e non parte più. A fermare il convoglio non è il solito guasto tecnico che ormai si verifica sempre più spesso, ma bensì il numero di passeggeri in eccesso presenti sul treno.

SI CERCA DI SALIRE SU UN TRENO SUPER AFFOLLATO – Ad un treno già colmo al limite volevano unirsi oltre 100 persone che aspettavano il convoglio da 20 minuti. Il treno è poi ripartito con 40 minuti di ritardo anche grazie all’intervento delle forze dell’ordine, lasciando a terra i circa 100 utenti che erano nella stazione di Fuorigrotta, che così hanno dovuto aspettare il treno successivo, giunto logicamente con un ritardo pesantissimo.

I FLEGREI I PIU’ PENALIZZATI – Un danno notevole specialmente per i pendolari dell’area flegrea, che dopo aver ricevuto il salasso dagli aumenti di questa primavera (circa il 50% di aumento per abbonamenti e biglietti) oggi devono combattere con treni super affollati che proprio per questo motivo accumulano sempre notevole ritardo. Studenti e lavoratori che hanno sempre più difficoltà a raggiungere scuole, università e luoghi di lavoro in orario.

IL TAGLIO DELLE NAVETTE – Da quando la Sepsa ha eliminato le “navette” Bagnoli-Montesanto il problema del sovraffollamento dei treni è una questione all’ordine del giorno. Prima da Bagnoli il treno passava ogni 10 minuti riuscendo così a smaltire il forte affollamento del primo mattino, fatto per lo più da lavoratori del terziario, studenti medi e universitari. Un problema quindi che si ripeterà all’infinito se non verranno ristabilite le navette Bagnoli-Montesanto.

ANGELO GRECO
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