La Sepsa ha ridotto la frequenza dei treni sulla linea Cumana

CAMPI FLEGREI –  Ancora una giornata di caos per il trasporto pubblico. Al “taglio” delle corse infatti si è aggiunta, per il secondo giorno,  la protesta dei casellanti che da  quasi 48 ore non stanno presidiando i passaggi. Alla base dello sciopero, il mancato pagamento delle ultime 3 mensilità da parte della “Florida 2000”, l’azienda che gestisce i passaggi a livello. Pertanto, da questa mattina le linea della Cumana e della Circumvesuviana (così come accaduto ieri) risultano “spezzate” in due parti con i treni costretti a fermarsi in prossimità dei passaggi incustoditi.

LA SITUAZIONE –  Lungo la tratta della linea Cumana il transito dei treni provenienti da Torregaveta (che tra l’altro partono con una frequenza di 40 minuti) si ferma alla stazione “Cantieri” di Pozzuoli dove i passeggeri sono costretti a scendere per poi salire a bordo di un pullman che li porta alla stazione di Agnano dalla quale poi i treni ripartono verso Montesanto. Stessa situazione, ovviamente, avviene lungo l’altro senso di marcia. E stesse scene si stanno vivendo anche lungo l’altra linea della Sepsa, la “Circumflegrea” dove il traffico ferroviario si ferma alla stazione di Pianura per poi proseguire su navetta fino alla stazione di Quarto. In questo caso però la frequenza dei treni in partenza da Montesanto verso Monterusciello e Licola è  di  20 minuti.

RABBIA –  Una situazione che oltre a creare enormi disagi agli utenti, sta suscitando rabbia anche negli stessi lavoratori della Sepsa, impegnati quotidianamente lungo le due linee di strada ferrata e chiamati a fare in conti con una moltitudine di problematiche. In merito alla vicenda abbiamo raccolto lo sfogo di Giancarlo Lucignano, macchinista da oltre 20 anni dipendente Sepsa: «La politica forse ignora che per far funzionare una ferrovia occorre la disponibilità di un numero di elettrotreni congruo. Con soli 7 elettrotreni disponibili e due linee è impossibile garantire la frequenza a 20 minuti sulla Cumana e le doppie composizioni sulla linea Circumflegrea che come certamente saprà attraversa anch’essa il territorio puteolano nel mega quartiere di Monterusciello. Piuttosto sarebbe opportuno un intervento più incisivo da parte della politica nei confronti dell’amministrazione regionale nelle persone del Presidente Caldoro e del professor Vetrella che ultimamente sembrano che stiano soltanto a “menar il can per l’aia”, per capire se il TPL regionale debba essere salvato oppure farlo fallire e regalarlo ad un privato»

GENNARO DEL GIUDICE