I treni della Sepsa questa mattina sono rimasti fermi fino alle 9

TRASPORTI – Rabbia, sconforto e rassegnazione ormai aleggiano tra gli utenti di Cumana e Circumflegrea. Dopo lo sciopero generale di ieri ecco l’ennesimo stop improvviso che questa mattina mattina ha appiedato i pendolari delle linee treni della Sepsa. Una situazione che ha ormai da tempo travalicato i limiti della sopportabilità: chi ha le due linee ferroviarie come unico mezzo di trasporto per raggiungere i luoghi di lavoro e studio troppo spesso si ritrova appiedato con tutte le conseguenze del caso. A bloccare il traffico questa mattina i dipendenti, gli addetti alle pulizie delle stazioni della “Florida 2000”, società appaltatrice del servizio dalla Sepsa. I dipendenti, che chiedono il pagamento di tre stipendi arretrati, hanno bloccato i binari del deposito, non facendo uscire i treni per il normale servizio quotidiano.

BLOCCO FINO ALLE 9 – Il servizio ha potuto avere così inizio solo dopo le 9, lasciando appiedati la miriade di pendolari, studenti e lavoratori che ogni mattina si servono di Cumana e Circumflegrea, per raggiungere i propri luoghi di studio e lavoro. Ad occupare i binari e gli uffici della direzione della Sepsa, questa mattina erano “solo” i dipendenti del servizio pulizia, mentre i casellanti erano regolarmente in servizio. I manifestanti reclamano il pagamento degli stipendi arretrati, circa tre mensilità.

UNA VECCHIA STORIA – Nel corso degli ultimi mesi i dipendenti della Florida 2000, non sono nuovi ad atti di protesta, dato che per diverse volte si sono trovati con diverse mensilità arretrate. Alla base dei continui ritardi ci sarebbe la grave crisi finanziaria che da tempo attanaglia la Sepsa, che spesso si trova insolvente verso le ditte che appaltano i vari servizi. Non ricevendo le spettanze dalla Sepsa, la “Florida 2000” si trova nell’impossibilità di pagare gli stipendi ai lavoratori impiegati nei singoli appalti. Azioni come quelle di questa mattina potrebbero ripetersi anche nei prossimi giorni dato che la situazione di precarietà per i lavoratori della ditta appaltatrice non pare di facile e soprattutto di immediata risoluzione.

ANGELO GRECO