L'abbraccio tra il Presidente del Consiglio Enrico Letta e il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia

POZZUOLI – Un dolore privato vissuto da tutta la comunità puteolana come personale e che si estende a lutto nazionale. La città è vuota, i negozi partecipano al cordoglio tenendo le serrande abbassate. Dovunque si legge “chiuso per lutto cittadino”. Un’intera città che vive e piange i suoi cari, troppo precocemente e tragicamente morti, li chiamano per nome e li ricordano con tante storie e affettuosi ricordi.  A confermare questa vicinanza gli oltre 5mila presenti ai funerali di Stato svolti al Pala Trincone di Monterusciello.

 

TANTE LE AUTORITA’ – Tante le autorità intervenute.  Oltre al sindaco Vincenzo Figliolia, ai consiglieri comunali, la Giunta tutta e i rappresentati del Comune di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, erano presenti il Premier Enrico Letta, il ministro alle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo, il segretario del Pd Guglielmo Epifani e il governatore della Regione Campania Stefano Caldoro. Rappresentanti e parlamentari dei vari schieramenti politici.

Il Ministro alle politiche agricole Nunzia De Girolamo

UN LUNGO ABBRACCIO – Letta ha lasciato il Palasport di Monterusciello senza fare alcun commento con i giornalisti. Ma prima di andare via ha stretto a sé, in un lungo abbraccio, il primo cittadino di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. «È una tragedia che mi ha tagliato il cuore in due parti – ha detto il sindaco Figliolia – Vedere 30 salme, una vicina all’altra, è un’esperienza così grave che porterò con me fino alla morte. L’Italia intera ci è vicina e questo è per noi una forza, grazie. Si prova grande amarezza, dobbiamo avere la forza di andare avanti e superare anche questo».

GIORNATA DEL PIANTO – Da ministro e da campana Nunzia De Girolamo ha più volte sottolineato la vicinanza ai puteolani. «Questa è la giornata del pianto e del dolore, la giornata della sofferenza delle famiglie, verso le quali dobbiamo avere rispetto – ha aggiunto – Faremo il possibile per aiutare le famiglie. Individueremo le responsabilità di quello che è avvenuto ma adesso è il momento di pregare».

FARE LUCE SULLE CAUSE – Non mancano infatti preghiere e parole di conforto. «Conosciamo bene quella zona dell’incidente, quale parrocchia non è andata in quel territorio ricca di mete di pellegrinaggio – dice amareggiato don Maurizio Patriciello, all’uscita del Pala Trincone – non smetteremo di pregare e di stare vicino ai parenti dei cari estinti». Una tragedia enorme, unica nel suo genere, il più grande incidente stradale del Sud Italia. «Spero si possa risalire alla catena di responsabilità che ha portato a questo disastro – commenta il segretario del Pd Epifani – mi auguro che le inchieste facciano luce al più presto sulle vere cause dell’incidente».

VIOLETTA LUONGO

LE FOTO (di Angelo Greco)

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