Il Vescovo durante la celebrazione dei funerali

POZZUOLI – Fin dalle prime ore del mattino i parenti delle 38 vittime, rimaste uccise nel tragico incidente in Irpinia, hanno circondato e abbracciato i feretri dei loro cari posti nel Palazzetto dello Sport di Monterusciello. Ritratti, sciarpe del Napoli, fiori e palloncini bianchi hanno ben presto ricoperto le bare, simboli e segni di un affetto familiare e intimità amicale. Oltre 5mila le persone accorse per dare l’estremo saluto ai familiari, agli amici, ai vicini che solo pochi giorni prima avevano salutato festosamente perché in partenza per una gita nel Beneventano. Un viaggio da cui non sarebbero più tornati.

 

GRANDE COMMOZIONE – Spalti stracolmi, la sala del Pala Trincone gremita, tanta la commozione e incommensurabile il dolore di tutti i presenti non distolti né dalle parole dell’omelia officiata dal Vescovo Gennaro Pascarella, né dal caldo asfissiante che non ha dato tregua causando decine di malori tra gli intervenuti. Abbracciati, inginocchiati a terra intorno alle bare, i parenti non hanno smesso di toccare e baciare quei feretri per cercare di non dover dire addio ai loro cari venuti a mancare così tragicamente. Tristemente emozionante il momento in cui il Vescovo ha pronunciato i nomi delle 38 vittime, un grande applauso è scrosciato dopo il nome della più piccola rimasta uccisa, Silvana Del Giudice di 22 anni.
LUTTO NAZIONALE – La Protezione Civile ha continuato per tutta la celebrazione a distribuire bottiglie d’acqua per cercare di mitigare le alte temperature all’interno del Pala di via Miccoli. Non sono mancati momenti di confusione che hanno sfiorato anche attimi di panico tra i presenti e la stampa, spesso fin troppo invadente. Un grande e stretto abbraccio tra il presidente del Consiglio Enrico Letta e il sindaco Vincenzo Figliolia ha simboleggiato la vicinanza dell’Italia a un lutto vissuto e subito da tutti.
VIOLETTA LUONGO

 

LE FOTO (di Angelo Greco)

 

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