POZZUOLI – «Chiedeva della mamma e piangeva. E’ stato con noi per un pò, lo abbiamo tranquillizzato e gli abbiamo dato qualcosa da bere. Poi è stato affidato ai servizi sociali» A parlare è Armando Guerriero, titolare del bar “Continental” che sorge all’ingresso del Vulcano Solfatara. Dopo la tragedia è stato tra le prime persone ad accogliere il piccolo Alessio, il bimbo di 7 anni che pochi minuti prima aveva visto morire i genitori e il fratellino di 11 anni. «E’ successo intorno alle 12, nel cratere della Solfatara, lì sono morte tre persone. Venivano da Torino, erano stati a Pompei prima di venire al Vulcano Solfatara».

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE – Secondo le prime ricostruzioni il bambino di 11 anni si sarebbe allontanato dai genitori scavalcando il recinto per poi finire in una fangaia, una miscela di acqua piovana, fango e gas profonda circa 2 metri. A quel punto prima il padre e poi la madre hanno tentato un disperato soccorso, ma sono stati sopraffatti dalle esalazioni gas.

I PRIMI SOCCORRITORI – I cameraman presenti per un video all’interno del vulcano hanno assistito alla scena e tentato di aiutarli, insieme ad un altro uomo, con una catena, cercando di tirarli fuori.