Basta poco per far andare in tilt una città. Non solo banali scontri tra auto,  ma anche il semplice flusso dei pendolari verso le spiagge, può provocare il blocco totale del traffico. E purtroppo, questi avvenimenti sono all’ordine del giorno soprattutto nel periodo estivoa Bacoli.

IN CASO DI CALAMITA’ NATURALE – A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa succederebbe in caso di calamità naturale ? Esiste un piano di evacuazione in caso di pericolo improvviso ? Quello che vediamo sulle strade bacolesi è incredibile; tutto si blocca e ci vogliono ore prima che il traffico ritorni alla normalità. Sono in particolare i residenti a porre la domanda visto che è proprio verso la nostra zona che si dirige, in buona parte, il traffico veicolare di entrata o uscita dal centro; via Risorgimento e viale Olimpico, le due arterie centrali e principali, si congestionano.  Ci vuole un piano alternativo di evacuazione, soprattutto in uscita dalla città. Qualcuno ci ha pensato? E perché non metterlo in pratica, ammesso che esista, ogni volta che si verifica un incidente o comunque il blocco della circolazione?

TRAPPOLA INFERNALE – Anche i residenti di “Bacoli alta” restano intrappolati nel loro quartiere visto che quanti utilizzano queste strade restano bloccati prima di imboccare il viadotto per cui restano fermi ai vari incroci. Da Bacoli non ci sono altre alternative per uscire dal paese. Restano solo quelle aereo – marine.  “Ci abbiamo messo due ore per tornare a casa – dice una madre che ha prelevato il proprio figlio in un istituto a Pozzuoli – Mi sono immessa sulle strade principali come faccio ogni giorno. Tra semafori, auto parcheggiate in doppia fila, incroci i tempi di percorrenza di entrata e uscita dal paese lievitano di parecchio”. Nei casi di incidenti gravi sono carabinieri, polizia e vigili urbani ad intervenire sul posto per regolamentare la viabilità.

SUPPORTO TECNOLOGICO – Di norma questo avviene sul luogo o in prossimità del posto del blocco della strada, mentre servirebbero pannelli informativi dislocati nei vari punti della città per indicare il blocco del traffico e le vie alternative.

PIANO DI TRAFFICO ALTERNATIVO – Al momento non esiste un piano alternativo di viabilità. In caso di calamità c’è invece un piano di protezione civile che scatta in automatico? Il ticket otto anni fa fu istituito, proprio per decongestionare il traffico cittadino: col passar del tempo l’esazione manuale della gabella comportava solo aumento del  traffico. Il problema, la Ztl, l’ha solo alleviato per Miseno e Miliscola, mentre per il centro, resta e persiste, tant’è che negli ultimi anni, nonostante il dispositivo antitraffico, è anche aumentato. 

I MEZZI DI SOCCORSO – In alcune ore della giornate, fanno fatica a transitare tra le lunghe code di auto, sia in entrata che in uscita dal paese. Non è arrivato il momento di studiare un ulteriore piano alternativo di traffico, visto che il piano ticket, peraltro messo da parte quest’anno, da questo punto di vista ha praticamente fallito? Forse, qualcuno dovrebbe cominciare a studiare un nuovo progetto che assicuri ai residenti bacolesi la facoltà di entrare ed uscire dal paese senza troppi problemi. È vero che con i pendolari, alcune attività commerciali fanno affari d’oro, ma solo i titolari, perché i dipendenti stagionali di questi esercizi vengono sottopagati in rapporto alla mole di lavoro che effettuano.

ENZO LUCCI

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