L'ingresso di uno dei tre capannoni del mercato

POZZUOLI – Riapre tra i mugugni il mercato ittico e ortofrutticolo di Pozzuoli. Dopo 9 giorni dalla chiusura per motivi “igienico-sanitari”, gli 88 operatori commerciali riprendono le attività nel provvisorio mercato sorto in fretta e furia nell’ area “ex Sofer” concessa al comune di Pozzuoli da “Waterfront Spa”. E’ qui che per 9 giorni si è lavorato ininterrottamente per trasformare una distesa di asfalto vecchio in un mercato al coperto che per 60 giorni ospiterà tre grossi capannoni suddivisi per altrettanti settori merceologici. Il tutto, nell’attesa che nella vecchia struttura di via Fasano vengano risolte le criticità evidenziate da Nas e Asl che l’11 aprile scorso costrinsero il sindaco Figliolia a firmare un’ordinanza di chiusura della struttura.

Gli operatori all'interno del capannone

INSODDISFAZIONE – Ma la nuova soluzione non sembra aver soddisfatto gli operatori che ieri mattina hanno inscenato un sit-in di protesta al mercato chiuso di via Fasano per chiedere garanzie su tempi e modalità di riapertura.  Sono diversi i punti che non convincono la stragrande maggioranza degli 88 standisti: in primis l’assenza di un parcheggio per i clienti, nonché per gli operatori stessi; la scelta di realizzare una struttura in legno e tendoni che in mancanza di sistemi di areazione potrebbe creare condizioni di grande caldo all’interno dei locali; la realizzazione di una pavimento in legno che finirebbe per assorbirebbe acqua e sprigionare cattivi odori; gli spazi ridotti che non agevolerebbero il lavoro dei venditori e il passaggio dei clienti. Insomma, una situazione di totale insoddisfazione accentuata in tarda serata dalla mancanza di illuminazione durante le fasi dell’allestimento (scelta fatta in via precauzionale perchè il gasolio a disposizione nel generatore non sarebbe stato sufficiente fino a sabato) e dei lavabo all’interno dei box che potrebbero far slittare l’apertura di diversi stand.

Il "trasloco" da un mercato all'altro

SPRECO? – «Non può piacere una struttura non idonea alle proprie esigenze – afferma Aldo Marcellini presidente di “Unimpresa” – Ma dobbiamo essere soddisfatti perché si ricomincia a lavorare nonostante una situazione momentanea, precaria e provvisoria.  Allo stesso tempo devo dire che mi dispiace che siano stati spesi tanti soldi e realizzate strutture e impianti. Mi domando se era necessario per il comune sostenere tante spese per un’attività provvisoria».

LAVORI A VIA FASANO – Intanto, l’assessore alle attività produttive Carlo Morra assicura che il comune si è già attivato per realizzare i lavori di ammodernamento della struttura di via Fasano. Tra questi è al vaglio dell’amministrazione anche l’installazione di un sistema di onde sonore a bassa frequenza per tenere lontani gli insetti dall’area mercatale, altra criticità emersa durante i controlli dei Nas «Si interverrà per risolvere tutte le criticità emerse a seguito dei controlli di NAS e Asl –assicura l’assessore Morra che ha seguito da vicino le operazioni di allestimento della struttura – Queste attività vanno tutelate perché sono il motore della nostra economia. Bisogna riconoscere a questi operatori che da anni, nonostante crisi e mille difficoltà, riescono a tenere attivo un indotto economico dando lavoro a centinaia di lavoratori».

GENNARO DEL GIUDICE

LE FOTO (di Angelo Greco)

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