Un capannone crollato a Mirandola (foto Il Resto del Carlino)

POZZUOLI –  C’è anche un puteolano tra le sedici vittime del terremoto che ieri mattina (29 maggio) ha nuovamente colpito l’Emilia Romagna. Si chiamava Vincenzo Iacono, 36 anni, operaio, sposato e padre di 2 bambini di 3 e 6 anni. Stava lavorando all’interno di un capannone dell’azienda BBG, nella cittadina di Mirandola, quando improvvisamente la struttura ha ceduto. Con lui, schiacciati sotto il peso delle macerie sono morti altri due colleghi.

DOLORE E ANGOSCIA –   nel quartiere di Monterusciello, dove Iacono aveva vissuto fino a qualche anno fa e dove oggi i genitori vivono nelle case popolari del lotto 4. In mattinata, dopo aver appreso dai vari notiziari la notizia che il sisma aveva colpito anche la cittadina dove il 36enne lavorava, i familiari avevano tentato di mettersi in contatto telefonicamente con lui. Per ore il suo cellulare ha squillato senza che dall’altra parte giungesse alcuna risposta. Inquietanti segnali che hanno poi trovato la drammatica conferma più tardi, quando a casa Iacono è arrivata la tragica notizia. Una volta diffusasi la notizia, scene di disperazione si sono vissute  nel quartiere di Monterusciello dove Vincenzo era cresciuto e dove vivono i tanti amici che, di ritorno da intense settimane di lavoro, il 36enne non disdegnava mai di incontrare.

IL SINDACO FIGLIOLIA DAI FAMILIARI DELLA VITTIMA-   Il Comune di Pozzuoli, attraverso il sindaco Vincenzo Figliolia, ha espresso vicinanza alla famiglia e a tutte le popolazioni coinvolte dal terremoto. «A nome dell’intera cittadinanza di Pozzuoli esprimiamo cordoglio e ci stringiamo attorno alla famiglia Iacono, in particolare alla giovane vedova, per questa morte assurda quanto atroce – sottolinea il sindaco di Pozzuoli – Enzo Iacono era un figlio di questa terra. Un lavoratore con un forte senso del dovere, che non si è tirato indietro quando gli hanno chiesto di ritornare in Emilia nonostante le continue scosse di assestamento. E’ un dramma nel dramma, per un giovane del sud Italia che è stato costretto ad emigrare per lavorare ed è morto sul proprio posto di lavoro. Pozzuoli è vicina a tutte le popolazioni coinvolte dal sisma e domani andrò a trovare la sua famiglia per espimere il cordoglio della città»

5 MORTI A MIRANDA –  Nella cittadina di Mirandola, dove vivono circa 25mila abitanti, sono 5 in tutto le persone decedute  nel sisma di martedì 29 maggio: oltre a Vincenzo Iacono infatti sono morti anche Mauro Mantovani, Enea Grilli, Eddy Borghi e Hou Hongli, cittadino cinese.


GENNARO DEL GIUDICE
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